Per FS Italiane parte una fase decisiva sulla linea Alta Velocità Brescia Est-Verona, nodo del corridoio Mediterraneo e passaggio chiave in vista dell’entrata in esercizio prevista nel 2027
L’Alta Velocità tra Brescia Est e Verona entra in una fase operativa decisiva. FS Italiane ha avviato le corse prova lungo l’intera tratta della nuova linea, dopo il completamento delle opere civili, della posa dell’armamento ferroviario e dell’installazione degli apparati tecnologici. Si tratta di un passaggio necessario per verificare il funzionamento dell’infrastruttura e accompagnare il percorso autorizzativo che porterà prima al collaudo tecnico e poi all’entrata in servizio, indicata per il primo trimestre del 2027. L’opera è considerata strategica sia per il completamento della rete nazionale di Alta Velocità sia per il Corridoio Mediterraneo della rete TEN-T. Alla prima giornata di prove ha partecipato anche l’amministratore delegato e direttore generale del gruppo, Stefano Antonio Donnarumma, che ha definito questa fase “un passaggio fondamentale nel percorso di sviluppo e potenziamento del sistema ferroviario italiano”. Donnarumma ha poi aggiunto: “Stiamo lavorando per ampliare in modo significativo l’accessibilità al sistema Alta Velocità, portando l’estensione della rete dagli attuali 1.100 a oltre 2.000 chilometri”.

Un tratto chiave per la rete verso Est
La nuova infrastruttura si sviluppa per circa 48 chilometri, in larga parte accanto all’autostrada A4 Milano-Venezia e alla linea ferroviaria convenzionale, attraversando Lombardia e Veneto e coinvolgendo complessivamente 11 comuni. Per FS Italiane, la Brescia Est-Verona rappresenta un tassello centrale nel collegamento Milano-Venezia e, più in generale, nell’asse orizzontale dell’Alta Velocità italiana. L’obiettivo è separare i flussi di traffico, aumentando la capacità disponibile e migliorando regolarità e puntualità dei servizi passeggeri e merci. Insieme alle tratte già attivate Milano-Treviglio e Treviglio-Brescia, il nuovo segmento consolida il disegno della rete verso Est. Con l’attivazione della Brescia-Verona e, nei mesi successivi, della Verona-Vicenza, prenderà forma un ulteriore avanzamento della cosiddetta “T” dell’Alta Velocità, oggi identificata nel collegamento Torino-Milano-Bologna-Firenze-Roma-Napoli.

Investimento da 3,2 miliardi e avanzamento oltre il 90%
L’intervento sulla Brescia-Verona vale circa 3,2 miliardi di euro ed è finanziato anche con risorse del PNRR. Secondo i dati diffusi da FS Italiane, l’avanzamento complessivo dell’opera ha superato il 90% e, negli anni, ha coinvolto oltre 6.000 persone tra tecnici e maestranze, insieme a più di 800 imprese. Donnarumma ha sottolineato che il completamento dell’asse contribuirà a rafforzare la connessione tra i principali corridoi europei e a sostenere una crescita della domanda, con un aumento fino al 30% dei passeggeri che potranno accedere ai servizi di Alta Velocità. Per FS Italiane, il nuovo collegamento punta quindi a rafforzare la connettività tra i principali poli economici del Paese, con una rete più ampia, più integrata e con maggiore capacità.


