Il nuovo servizio di trasporto intermodale di FS Logistix e ANITA collega Bologna Interporto a Marcianise, con estensione fino a Catania Bicocca, per ridurre l’impatto del caro carburante sul trasporto merci
Il trasporto intermodale entra in una nuova fase sull’asse Nord-Sud con l’avvio del collegamento ferroviario merci “Rail4Truck” tra Bologna Interporto e Maddaloni Marcianise, promosso da FS Logistix in collaborazione con ANITA. Il servizio, operato da Mercitalia Intermodal, nasce in un contesto segnato dal rialzo dei costi energetici e punta a offrire alle imprese una soluzione alternativa al solo trasporto su gomma. Il collegamento prevede quattro viaggi settimanali complessivi: due partenze da Bologna, il mercoledì e il venerdì, e due da Marcianise, il martedì e il giovedì. Il treno può inoltre essere prolungato fino a Catania Bicocca con una sola prenotazione, estendendo così il raggio operativo del trasporto intermodale fino alla Sicilia e semplificando l’accesso a una catena logistica integrata. Secondo i dati diffusi dai promotori, ogni camion trasferito su rotaia consentirà un risparmio di circa 200 litri di carburante per viaggio, con un taglio delle emissioni stimato in circa 55 tonnellate di CO2.
Un servizio pensato per contenere costi e congestione
L’iniziativa si inserisce in una fase particolarmente complessa per l’autotrasporto, anche per gli effetti delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e delle criticità nello Stretto di Hormuz. In questo quadro, il trasporto intermodale viene proposto come una leva per attenuare l’impatto dell’aumento del prezzo del gasolio, che a marzo 2026 in Italia ha registrato una crescita media del 16,85% rispetto a febbraio. Oltre al contenimento dei costi diretti, il nuovo collegamento punta su alcuni elementi tipici del trasporto ferroviario: tempi più prevedibili, maggiore regolarità del servizio, minore esposizione alla congestione stradale e una gestione più ordinata dei flussi logistici. Per la filiera del trasporto merci, il progetto rappresenta quindi un’opzione aggiuntiva, costruita per rendere più stabile la movimentazione lungo una direttrice strategica del Paese. In questo passaggio, il trasporto intermodale viene indicato come strumento operativo, non come soluzione teorica.
Le posizioni di FS Logistix e ANITA
A sottolineare il senso industriale del progetto è Sabrina De Filippis, amministratore delegato di FS Logistix: “In un momento particolarmente difficile per le imprese, vogliamo offrire al mercato una soluzione capace di sostenere le filiere logistico-produttive del Paese con un servizio sostenibile, efficiente e affidabile”. De Filippis aggiunge che il collegamento è stato costruito “con l’obiettivo di favorire l’intermodalità in una fase complessa come quella attuale”, stimando in circa 900 tonnellate al mese il risparmio ambientale in termini di CO2. Sulla stessa linea Riccardo Morelli, presidente di ANITA, secondo cui “la vicinanza all’intermodale e la collaborazione con FS Logistix è importante per ANITA e per i propri associati”. Morelli richiama poi alcuni nodi strategici del settore — nuove relazioni, terminal più forti, ampliamento del network nazionale e connessione con quello estero — indicando nel trasporto intermodale un segmento da consolidare nel mercato italiano del combinato strada-ferro.


