Gestholding rafforza il piano sul trasporto sostenibile con Volvo FH Aero Gas, HVO e Bio-LNG per coniugare continuità operativa, minori emissioni ed efficienza dei consumi
Il trasporto sostenibile è diventato una direttrice operativa per Gestholding, azienda con sede a Forlì attiva nei trasporti e nelle spedizioni nazionali e internazionali tra Italia, Spagna e Portogallo. Fondata nel 2015, la società opera nel trasporto completo e groupage di prodotti secchi, freschi e surgelati e, nel giro di pochi anni, ha registrato una crescita costante, passando da 600 mila euro di fatturato nel primo anno a oltre 10 milioni. In questo percorso rientra la decisione di utilizzare esclusivamente biocarburanti, HVO e Bio-LNG, e di investire nei Volvo FH Aero Gas. La scelta, nelle valutazioni dell’azienda, nasce da una lettura che tiene insieme sostenibilità ambientale e sostenibilità economica, anche alla luce dell’evoluzione normativa e del peso crescente attribuito alla CO₂ nel settore dei trasporti. “I certificati legati alla CO₂ sono già a ridosso dei 75 euro a tonnellata”, sottolinea Fabio Fabbri, direttore generale di Gestholding. In questa prospettiva, il trasporto sostenibile non viene più considerato soltanto come una voce di costo aggiuntiva, ma come una leva utile a prevenire costi futuri, in uno scenario destinato a cambiare con l’introduzione dell’ETS2.

Emissioni e rendimento operativo
A sostenere questa impostazione sono anche i dati sulle emissioni indicati da Gestholding. Il diesel fossile viene accreditato di 2,51 kg di CO₂ per litro, l’HVO di 0,356 kg per litro, mentre il BioLNG si attesta a 0,002 kg di CO₂ per kg. Il divario è netto e si inserisce in una strategia che punta a mantenere continuità operativa senza rinunciare a una riduzione significativa dell’impatto emissivo. In questo quadro si colloca la scelta dei veicoli Volvo a gas. Tra i mezzi LNG disponibili sul mercato, quelli del costruttore svedese adottano una motorizzazione basata su ciclo diesel, soluzione che consente di conservare rendimento, coppia e comportamento su strada tipici del diesel. Per l’azienda questo aspetto ha un valore concreto, soprattutto nelle applicazioni più impegnative, come il trasporto di mangimi su pendenze fino al 20%. Il trasporto sostenibile, nella lettura di Gestholding, deve infatti integrarsi con le esigenze reali del servizio, senza ridurre affidabilità e capacità di impiego.

Flotta, consumi e rinnovo dei mezzi
Oggi la flotta di Gestholding comprende 18 mezzi alimentati a LNG, ai quali si affiancano 14 mezzi diesel alimentati a HVO. Il percorso con Volvo è iniziato nel 2016, con il supporto del concessionario AVI di Rimini e del rappresentante commerciale Stefano Fabiani, mentre dal 2023 il rinnovo del parco mezzi ha avuto un’accelerazione. Attualmente i veicoli Volvo sono circa una decina e i nuovi ingressi sono tutti dello stesso marchio.

Anche i consumi confermano, secondo l’azienda, la convenienza del trasporto sostenibile: il diesel si colloca tra 3,3 e 3,7 km per litro, mentre l’LNG raggiunge circa 4,5 km per kg, con un vantaggio complessivo stimato tra il 30% e il 35% a seconda delle condizioni operative. “Il ciclo di utilizzo medio è di 6 anni. Il differenziale di costo iniziale dei veicoli Volvo viene compensato in circa 3 anni grazie a minori consumi e maggiore efficienza operativa”, continua Fabbri. La configurazione della flotta riflette le diverse esigenze di lavoro, con cabine Aero per il lungo raggio, cabine classiche per gli impieghi più gravosi e motorizzazioni I-Save da 460 e 500 CV. Sul piano gestionale, Gestholding adotta contratti di manutenzione Volvo Silver, sistemi di connettività per il monitoraggio dei mezzi e programmi di formazione per gli autisti orientati alla guida economica. “Quando il mercato capirà che può evitare un costo scegliendo un trasporto sostenibile, allora il valore sarà evidente”, conclude Fabbri.


