GI.MA.TRANS monitora la catena del freddo con mezzi certificati e controlli continui durante le ondate di calore estive.
GI.MA.TRANS monitora la catena del freddo con mezzi certificati e controlli continui durante le ondate di calore estive.

Ondate di calore, GI.MA.TRANS rafforza la catena del freddo nella logistica alimentare

27 Luglio 2026
2 mins read

La catena del freddo affronta temperature estreme, mezzi datati e consegne non rinviabili: GI.MA.TRANS punta su monitoraggio, isolamento termico e manutenzione preventiva

Le ondate di calore stanno modificando l’organizzazione della logistica alimentare, con conseguenze sulla sicurezza degli operatori, sulla pianificazione dei viaggi e sulla capacità di preservare la catena del freddo. Il trasporto a temperatura controllata, a differenza di altre attività logistiche, deve infatti mantenere condizioni precise durante l’intero percorso, anche quando le temperature esterne superano i 35 gradi. In Italia circolano circa 200mila veicoli e semirimorchi idonei al trasporto ATP, una rete essenziale per il rifornimento di supermercati e centri distributivi. Secondo l’ultima rilevazione OITAF, rimorchi e semirimorchi refrigerati hanno però un’età media di 16,4 anni. L’usura degli isolamenti, delle guarnizioni e dei gruppi frigoriferi può ridurre l’efficienza dei mezzi, obbligando gli impianti a sostenere carichi di lavoro maggiori. Per la catena del freddo, il controllo dei dati di viaggio diventa quindi uno strumento operativo: rilevare rapidamente un’anomalia consente di intervenire prima che la qualità dei prodotti venga compromessa.

Consegne programmate anche durante il caldo estremo

La pressione climatica si somma ai vincoli della Grande distribuzione organizzata, dove finestre di scarico, disponibilità delle banchine e rifornimento degli scaffali seguono programmi definiti. Una consegna di frutta e verdura fissata alle 6 non può essere rinviata automaticamente di due ore a causa del caldo. Entro il 2050, secondo un rapporto UNECE del 2025, alcune aree europee potrebbero registrare fino a 200 giorni all’anno con temperature superiori ai 25 gradi. Uno scenario che renderebbe ancora più complessa la gestione della catena del freddo. GI.MA.TRANS, operatore bergamasco nato negli anni Novanta e oggi parte del Gruppo Brivio & Viganò, opera in questo sistema con servizi di ritiro, stoccaggio, trasporto e consegna a temperatura positiva e negativa. L’evoluzione della GDO ha progressivamente sostituito le consegne frammentate con grandi volumi, rifornimenti pianificati e orari rigorosi; per i prodotti freschi e surgelati, continuità termica e puntualità sono così diventate parti dello stesso processo.

Monitoraggio e manutenzione per proteggere i carichi

Per limitare il rischio di escursioni termiche, GI.MA.TRANS utilizza mezzi certificati ATP in classe FRC, regolabili tra 25 e meno 28 gradi, semirimorchi bianchi e pannelli isolanti in poliuretano. A queste soluzioni si aggiungono la mappatura termica dei vani, il controllo delle aperture delle porte e la manutenzione preventiva dei gruppi frigoriferi. «Con temperature esterne che superano sempre più frequentemente i 35 °C servono allestimenti con elevate prestazioni isolanti, mappatura termica dei vani, monitoraggio continuo, procedure corrette di carico e apertura delle porte e manutenzione preventiva», spiega Fabio Orbello, direttore operativo di GI.MA.TRANS. Nella settimana del 20 giugno, aggiunge Orbello, un vano di carico ha mantenuto una temperatura di meno 21 gradi per circa nove ore, nonostante i 37 gradi esterni. Il risultato è stato verificato tramite termoregistratori, programmati per controllare la temperatura ogni 15 minuti. La tenuta della catena del freddo dipende inoltre da tagliandi regolari, pulizia di radiatori e condensatori e corretta ricarica del gas refrigerante. Interventi che permettono a GI.MA.TRANS di contenere consumi e usura, riducendo il rischio di variazioni termiche durante il trasporto.

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