Giovanni Grandis, Transporeon: l’Agentic AI è il nuovo co-worker della logistica

In occasione degli ON ROAD Talks Live! organizzati a Milano per Transpotec Logitec 2026, l’Head of Carrier Sales Europe di Transporeon, Giovanni Grandis, lancia una call to action per accelerare il processo d’integrazione di processi decisionali supportati dall’AI

Gli Agentic AI sono fra noi. A chi è ancora convinto che i processi logistici implichino mera automazione, la piattaforma Transporeon sta mostrando attraverso l’ecosistema Trimble che l’uso degli algoritmi permette oggi molto di più: prevedere criticità, simulare scenari e abilitare azioni guidate dall’AI secondo parametri definiti, ma sui quali l’uomo ha e deve avere l’ultima parola. Questo il fulcro dell’intervento “Oltre l’Automazione: l’era dell’Agentic AI nella gestione dei trasporti” di Giovanni Grandis, Head of Carrier Sales Europe Transporeon, in occasione degli On Road Talks organizzati a Milano per Transpotec Logitec 2026.

“L’edizione di quest’anno della fiera segna una soglia spartiacque per il nostro settore – spiega Grandis – perché la digitalizzazione dei processi è spinta a confrontarsi non solo con la possibilità, ma con la necessità di infondere intelligenza in ogni nodo della filiera: più si ritarda questa presa di consapevolezza, dettata dal livello di sviluppo tecnologico ormai raggiunto, minore sarà la competitività delle aziende sul mercato, col rischio di un rapido surclassamento. Secondo gli ultimi rilevamenti di Gartner, solo l’1 per cento degli shippers utilizza infatti soluzioni di decision-making autonomo avanzato, a fronte di un 36 per cento che dichiara di disporre in azienda di strumenti AI basilari o intermedi. Sono numeri troppo contenuti e preoccupanti, non essendo al passo con la velocità del mercato”.

Quel che ancora viene considerato “strumento”, oggi è diventato di fatto un “co-pilota strategico”, essendo in grado di gestire la complessità del dato in tempo reale e lasciare al professionista il pieno controllo decisionale, nonché il tempo per concentrarsi sulle attività ad alto valore. Per gli shippers, questo significa godere di maggiori opportunità per migliorare i flussi operativi tramite l’utilizzo di Agentic AI, monitorando in tempo reale gli ETA (Estimated Time of Arrivals); per i carriers, invece, le principali aree di applicazione includono non solo il calcolo degli ETA, ma anche i sistemi di alerting, seguiti dall’ottimizzazione delle rotte, dall’ottimizzazione dei consumi di carburante e dal supporto alla negoziazione delle tariffe spot.

In base ai rilevamenti del Transportation Pulse Report 2026, due terzi degli shippers e oltre la metà dei carriers continuano però a considerare l’AI come un supporto al processo decisionale dell’uomo: la fase di sospetto e paura per essere sostituiti dalla “macchina” sta dunque lasciando il passo a un diverso tipo di confidenza, rispetto alla quale l’uomo è pronto a collaborare e a fidarsi – con possibilità d’intervento sempre aperta – dell’attività guidata dell’Agentic AI. Uno sviluppo in questa direzione può d’altra parte portare a un potenziamento delle capacità predittive degli shippers, basato sulla combinazione di AI e TMS (Transportation Management System), mentre per i carriers il vantaggio maggiore appare un’assegnazione dei carichi più intelligente. Resta il punto critico della disomogeneità dei dati, spesso avvertita come l’ostacolo più forte alla piena adozione dell’AI, sul quale tuttavia sono in corso attività mirate volte a garantirne la massima qualità. 

“Stiamo superando la visione tradizionale della logistica come gestione di camion e magazzini – evidenzia ancora Giovanni Grandis – a favore di una più realistica immagine come rete neurale di dati. La dimostrazione più evidente sta nel percorso integrativo stesso di Transporeon e Trimble, grazie al quale è stato creato un ecosistema che unisce l’intelligence di rete, basandosi sulla connessione di 180mila trasportatori e Logistics Service Providers, oltre che di 1.500 mittenti e retailer, con la straordinaria precisione di strumenti quali Trimble Maps. L’Agentic AI che stiamo sviluppando ed evolvendo attraverso questo processo non si limita più a dire che cosa sta succedendo o che cosa accadrà, ma può supportare la scelta della mossa migliore e automatizzare azioni entro i parametri che l’uomo definisce: al nostro co-pilota, dunque, possono essere delegati i lavori più pesanti e frammentati, mentre a noi resta la regia finale e la libertà di decidere dove o come intervenire”.

Fra i casi più interessanti di applicazione, l’Head of Carrier Sales Europe di Transporeon pensa soprattutto al modo in cui l’AI possa supportare e automatizzare fasi della negoziazione e dell’assegnazione dei carichi sul mercato spot, reagendo in tempo reale alle fluttuazioni e con la possibilità di supervisione e intervento umano (in termini tecnici, si tratta di processi di Autonomous Procurement & Autonomous Quotation), ma anche a una forma di gestione proattiva in cui sia possibile passare dal subire i ritardi al simulare scenari futuri sui corridoi di trasporto. 

La sfida aperta a tutti, in definitiva, non riguarda più il dilemma se usare o meno l’AI, bensì quanto velocemente ciascuno sarà pronto a delegare i compiti a bassa rendita per recuperare tempo di qualità per il proprio lavoro, così come per la propria vita. Ad assistere questa delicata fase di transizione è pronta Trimble, rafforzando il proprio posizionamento come azienda tecnologica con un forte focus su dati e intelligenza artificiale, attraverso cui sviluppare soluzioni agentic che mettano a disposizione “co-piloti digitali” calibrati per ogni singolo professionista della logistica. 

MAGAZINE

NEWSLETTER

Vaisu

Don't Miss

Massimo Dodoni, DAF Trucks Italy: ora è tempo di cambiare marcia

Intervista a Massimo Dodoni, Amministratore Delegato DAF Trucks Italy Il

Bitti e Tallarico, Kia Italia: per ora è PV5, in attesa del resto della famiglia

Kia ha presentato allo scorso Transpotec la nuova gamma di