Giuseppe Bitti, Presidente e amministratore delegato di Kia Italia

Bitti e Tallarico, Kia Italia: per ora è PV5, in attesa del resto della famiglia

20 Luglio 2026
4 mins read

Kia ha presentato allo scorso Transpotec la nuova gamma di veicoli commerciali, ma anche l’ambizioso programma per i prossimi anni. A prendere la parola in conferenza stampa è il carismatico Presidente e amministratore delegato di Kia Italia Giuseppe Bitti, che fa il punto su numeri e obiettivi. “Nel 2021 – esordisce il manager –  Kia ha lanciato un nuovo piano industriale, con la promessa di presentare negli anni successivi oltre 15 modelli, la maggior parte dei quali elettrici. Le promesse sono state mantenute, a partire dalle passenger car presentate in questi anni che hanno ridefinito il nostro volto, ma oggi siamo qui per parlare di veicoli commerciali perché ad essi è affidata una parte importantissima della nostra strategia. Se nel 2026 l’obiettivo è di vendere 3 milioni e 350 mila veicoli nel mondo, il target per il 2030 è di superare abbondantemente i 4 milioni, di cui oltre 232 mila saranno veicoli commerciali; l’elettrificazione avrà un ruolo molto importante per noi, ma essendo Kia un marchio che vende in 170 paesi al mondo, tutte le tecnologie verranno sviluppate, implementate e rimarranno presenti, nel 2030 e oltre”. 

UN ATTESO RITORNO

Quello di Kia nel mercato italiano dei veicoli commerciali non è un debutto ma un ritorno. “Dal 2004 al 2008 – ricorda Bitti – siamo stati presenti con un veicolo che poi abbiamo ritirato solo per motivi di omologazione: parlo del K2005, ha avuto moltissimo successo e ancora oggi ce ne sono 5000 perfettamente funzionanti e marcianti sul mercato italiano, a testimonianza di quella che è una qualità assolutamente indiscutibile che fa parte del DNA di Kia”. “Oggi presentiamo la gamma PV5 e alcune sue importanti conversioni. Di PV5 ne sono state venduti finora 8500 e l’obiettivo per il 2026 è di arrivare a 54.000: la famiglia presto si allargherà, il PV7 uscirà nel 2027 e il PV9 nel 2029. Entro il 2030 potremo contare su una gamma estremamente articolata, sia per quanto riguarda le tipologie di carrozzeria, ma anche per tutti quelli che saranno gli allestimenti che proporremo al mercato”.

KIA La parola ad Alfonso Tallarico, Ownership Experience Director, PBV

UN “PICCOLO” ASSAGGIO DELLE 40 CONFIGURAZIONI IN ARRIVO

Un walk around tra i (tanti) veicoli esposti sullo stand, per dare prova della versatilità del PV5, il primo tassello di una strategia destinata ad ampliarsi nei prossimi anni, è quello che ci regala Alfonso Tallarico, Ownership Experience Director, PBV. Si parte dalla versione passenger, una M1 che costituisce l’anello di congiunzione tra la gamma Kia di autovetture e il mondo dei veicoli commerciali. Disponibile anche in versione autocarro, in 4,70 metri offre comfort e benessere agli occupanti con tutta la tecnologia e l’infotainment di ultimissima generazione della gamma Kia. “Fino a 1.330 i litri di carico posteriore con 5 persone a bordo – spiega il manager – e una soglia di accesso di 399 mm. Il tutto con la garanzia Kia di 7 anni e 150 mila chilometri che possiamo estendere come opzione fino a 250 mila chilometri”. Si passa poi al Cargo in versione L2 H1, un veicolo commerciale leggero sempre di 4,70 metri di lunghezza con 4,4 metri cubi di volumetria e soglie di accesso che rendono il lavoro più semplice a chi opera tutti i giorni nel settore del trasporto merci con 399 mm per le porte laterali e 419 mm per il portellone posteriore, anche qui con la garanzia Kia sopra menzionata.

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Alfonso Tallarico, Ownership Experience Director di Kia Italia, ci porta alla scoperta delle novità presentate dal brand a Transpotec Logitec 2026, anche in collaborazione con gli allestitori Focaccia e Scattolini. #kia #pv5 #focaccia #scattolini #lcv @Kia Italia

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“Questi due modelli – spiega Tallarico – sono stati già introdotti da Kia a gennaio presso le nostre concessionarie, ma oggi presentiamo un’altra novità, lo chassis cab, l’unico chassis cab del segmento C, quello che oggi dà la possibilità al PV5 di accontentare qualsiasi esigenza, essendo una piattaforma con infinite possibilità di allestimento”. A proposito di conversioni, due i partner che affiancano Kia nella presenza a Transpotec: Focaccia e Scattolini. “Iniziamo dalla versione che abbiamo allestito con Focaccia sulla base del Passenger: si tratta di un WAV (Wheelchair Accessible Vehicle) e garantisce appunto accessibilità totale a tutti, mettendo a disposizione 5 posti più carrozzina. Il team di Focaccia è riuscito a integrare perfettamente la trasformazione, anche perché il nostro veicolo nasce proprio per adattarsi facilmente a tutti gli scopi. La rampa è a scomparsa, per non disturbare l’occupante che viaggia sulla carrozzina, ma assicurare anche la massima capacità di carico quando la carrozzina non c’è”. “Abbiamo poi, sempre con Focaccia, un allestimento HACCP realizzato con rivestimenti che permettono di lavare e di igienizzare il veicolo, quindi con una sanificazione certificata, il tutto mantenendo la volumetria e la capacità del veicolo originale praticamente invariata”.

Passando poi al mondo Scattolini, troviamo uno chassis cab allestito con cassone fisso, un mezzo progettato per durare, testato nelle peggiori condizioni atmosferiche, con una portata di 755 kg. “Abbiamo anche la versione con cassone ribaltabile, per ora è un prototipo, che conferma la solidità e la praticità di utilizzo degli allestimenti Scattolini: il pianale in particolare è strutturato in due parti, in modo che si può anche sostituire solo la parte eventualmente danneggiata. Sempre con Scattolini stiamo anche studiando una versione box che aggiunge un’altezza di 1,70 m per 8 m³ circa di portata totale sempre nei 4,70 m di lunghezza”. Tallarico regala anche uno sguardo sul futuro. “Già quest’anno abbiamo in programma sei nuovi allestimenti. Il Passenger in configurazione 2-2-3, quindi con la terza fila da tre posti, concepito per accedere a bordo senza dover ribaltare il sedile; su questo stesso allestimento abbiamo da fabbrica anche una versione 2-0-3, dove nel posto centrale c’è la possibilità di ospitare una carrozzina, con accesso laterale. Arriverà presto una versione, sempre su base L2-H1, con la seconda fila di tre sedili flessibile e paratia mobile, con la massima flessibilità per trasportare cinque persone oppure le merci, con un volume di carico che va da circa 2 metri a 3 metri cubi. Ancora, la versione cargo L1-H1 che risparmia 20 cm sullo sbalzo posteriore: sempre 4 metri cubi di volumetria, ma la massima efficacia nei contesti urbani congestionati. Abbiamo poi il cargo L2-H1 con panchetta aggiuntiva frontale per poter ospitare un terzo passeggero e infine la versione L2-H2 con un’altezza interna di 1,81 metri e oltre 5 metri cubi di volumetria: la massima portata a parità di dimensioni perché parliamo sempre della stessa lunghezza all’interno dei 4,70 metri. Finito? Non proprio: il piano comunicato dal nostro headquarter parla di portare alla luce fino a 40 configurazioni diverse”. Come si dice in questi casi? Hanno pensato proprio a tutto.

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