ANITA, Daimler Truck Italia e Daimler Truck Retail Italia: tutto passa dalla governance finanziaria

9 Luglio 2026
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Rafforzare la capacità delle imprese di autotrasporto merci e logistica di pianificare investimenti, preservare continuità operativa e sostenere percorsi di crescita in una fase segnata dal cambiamento. Questo il presupposto dell’iniziativa “Governance finanziaria, un fattore di competitività per l’autotrasporto merci”, realizzata a Piacenza da ANITA, l’associazione aderente a Confindustria che rappresenta le imprese del trasporto stradale delle merci e della logistica, in collaborazione con Daimler Truck Italia e Daimler Truck Retail Italia. Durante l’incontro, quarto appuntamento del progetto “I grandi temi del trasporto – Dialoghi sul territorio”, la governance finanziaria è stata indicata come leva strategica per accompagnare le imprese nelle scelte che riguardano gli asset, le dotazioni operative e i modelli di sviluppo aziendale. Uno strumento per affrontare i numerosi fattori che influenzano il cambiamento e incidono sulla capacità delle imprese di pianificare investimenti a sostegno della propria competitività: equilibri inediti dal punto di vista geopolitico e industriale, transizione ambientale e digitale, incremento dei costi operativi. In questo frangente, la gestione finanziaria d’impresa consente di programmare gli investimenti con maggiore consapevolezza, anche attraverso il veicolo della finanza alternativa.

L’incontro, moderato dal nostro direttore Cristina Altieri, è stato aperto dai saluti del padrone di casa, Lorenzo Cianfoni, CEO di Daimler Truck Retail Italia. “È questo un momento – ha commentato il manager – che mette al centro del dibattito un tema importante del mondo del trasporto e lo fa alla presenza di diverse aziende del nostro territorio. Credo che questo ideato da ANITA sia un format molto interessante che fornisce informazioni e strumenti concreti a chi opera tutti i giorni su strada per ottimizzare il proprio business”. C’è stato poi spazio per l’intervento del Vicesegretario Generale di ANITA Elio Schettino che ha dichiarato: “Credo che il compito dell’associazione, di qualsiasi associazione, e non soltanto di ANITA, sia quello di aiutare le imprese ad essere sempre più efficienti e competitive. E a questo proposito uno degli strumenti fondamentali è proprio quello della governance finanziaria. A fronte delle sfide che ogni azienda deve affrontare di qui ai prossimi anni – e parliamo di sostenibilità ambientale, digitalizzazione, cambiamenti di mercato -, senza una struttura finanziaria solida non è possibile crescere e andare avanti”. “Quindi come associazione – ha proseguito Schettino – abbiamo questo dovere morale e culturale di analizzare gli strumenti finanziari che il mercato mette a disposizione. E vorremmo che questo messaggio venisse raccolto non solo dalle grandi flotte: anche le piccole e medie imprese possano trarre giovamento da un corretto governo del flusso finanziario e trovare alternative al credito bancario che siano in grado di sostenere investimenti, continuità operativa e competitività. In questa prospettiva, minibond per le PMI, operazioni di M&A, IPO e quotazioni, sale lease back e strategie di cost optimization rappresentano leve sempre più rilevanti per accompagnare l’evoluzione delle aziende del settore”. 

Sono seguite le testimonianze di Simone Ciccotti, Head of Sales & Marketing di Daimler Truck Financial Services Italia e Raymondo Girardi, Head of Fleet di Daimler Truck Italia. “La capacità di costruire un business sostenibile e redditizio nel tempo – ha dichiarato Girardi – passa anche da una corretta impostazione della flotta. Oggi il parco circolante italiano è mediamente anziano e questo rappresenta un limite importante, sia in termini di efficienza economica sia di impatto ambientale. Investire in veicoli moderni e tecnologicamente avanzati significa ridurre consumi ed emissioni, migliorare la sicurezza, aumentare la competitività complessiva dell’azienda e quella solidità che consente anche di rafforzare il proprio potere contrattuale nei confronti della committenza. In questo contesto, se Daimler Truck Italia accompagna i propri clienti in un percorso di rinnovamento della flotta offrendo una gamma completa di soluzioni, dai veicoli convenzionali di ultima generazione, fino alla tecnologia elettrica e, in prospettiva, ad idrogeno, non dimentichiamo che le leve offerte dalla nostra finanziaria possono anche neutralizzare quel coefficiente di incertezza su quella che sarà la tecnologia vincente tra cinque o sei anni. E parlo soprattutto dei veicoli ad alimentazione elettrica, in riferimento ai quali la formula del buyback ad alto valore residuo consente una gestione sostenibile del parco anche dal punto di vista economico e operativo”.

“In uno scenario in cui la governance finanziaria è sempre più centrale per la competitività delle aziende di autotrasporto – ha commentato Simone Ciccotti -, il valore di una società come Daimler Truck Financial Services Italia è quello di trasformare la complessità in semplicità e flessibilità operativa. Il nostro obiettivo è mettere il cliente, quale che siano le sue dimensioni, nelle condizioni di concentrarsi sul  business, offrendo soluzioni su misura che garantiscano massima libertà di gestione: pagamento rateale, canoni modulabili in funzione dell’andamento dell’attività, valorizzazione dell’alto valore residuo dei veicoli, fino a un’offerta integrata che include manutenzione, servizi assicurativi e supporto completo. Accompagniamo inoltre i nostri clienti anche nelle sfide più innovative, come la transizione energetica, attraverso il finanziamento delle infrastrutture necessarie all’introduzione dei veicoli elettrici e la gestione dei contributi governativi, semplificando l’accesso agli incentivi. In questo percorso si inserisce anche il lancio, nell’ambito della strategia ‘Truck as a Service’, della società di Noleggio del gruppo Daimler Truck in Italia, recentemente presentata a Transpotec: l’ultima frontiera della nostra offerta, un pacchetto completamente personalizzabile in cui ogni azienda può scegliere i veicoli e i servizi più adatti alla propria attività, con un unico canone e la massima tranquillità gestionale”. 

Hanno chiuso con la loro testimonianza due aziende di trasporto molto diverse per dimensioni, ma entrambe portatrici della medesima convinzione: per fare bene bisogna avere un controllo assoluto delle proprie finanze. “Trasportiamo auto – ha precisato Andrea Guido Conti, CEO di XCA -: abbiamo 400 dipendenti e 50 bisarche e siamo intenzionati a rimanere di questa taglia perché siamo convinti che permetta di sviluppare flessibilità, agilità e rapidità nelle decisioni, che è quello che richiede il mercato, e negli investimenti. Darwin diceva che la forza dell’uomo è adeguarsi ai cambiamenti: i piccoli ne sono più capaci, o quanto meno riescono a farlo più rapidamente. In tutto questo serve una rigorosa, attenta e rapida gestione dei numeri e delle variabili: finanziariamente cerchiamo di indebitarci il meno possibile e solo quando necessario. Le proposte dei costruttori, e in questo caso di Daimler, sono utili al settore, ma ancora una volta, non per scegliere ciò che non possiamo permetterci o controllare fino in fondo”. “Siamo un’azienda – ha concluso Italo Scaietta, Financial Manager di SBG Group – nata a Fidenza nel 1948 e che da allora si è evoluta fino ad arrivare oggi ad essere presente in quattro paesi: Italia, Francia, Spagna e Regno Unito. Abbiamo circa mille dipendenti e ci occupiamo per il 70 per cento di trasporto di prodotti petroliferi e per il restante 30 per cento di prodotti alimentari e di cemento in polvere. La governance finanziaria è fondamentale per un gruppo internazionale come il nostro perché protegge l’impresa dal rischio: credito, leasing, contributi e strumenti finanziari possono sostenere investimenti, innovazione e rinnovo dei mezzi, purché inseriti in una gestione strutturata in cui controllo, finanza e amministrazione dialoghino tra loro”.

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