Il Gruppo Hupac annuncia la nomina di Britta Weber a nuova Chief Executive Officer, con decorrenza dal 1° luglio 2026. Attuale vicepresidente di UPS Healthcare per Europa e Asia, Weber succederà a Michail Stahlhut, le cui dimissioni erano già state rese note . Con questa scelta, Hupac imprime un nuovo impulso alla propria strategia di logistica sostenibile, asse centrale del piano industriale e leva per consolidare il trasporto intermodale sui corridoi europei. A quasi sessant’anni dalla fondazione, Weber diventa il quarto CEO del gruppo e la prima donna a ricoprire l’incarico. Un passaggio che segna continuità e innovazione insieme, in una fase di mercato caratterizzata da transizione ecologica e ridefinizione delle catene di fornitura.
Strategia e sviluppo nel segno della logistica sostenibile
Il Consiglio di Amministrazione punta a rafforzare il posizionamento di Hupac come operatore di riferimento nel trasporto intermodale terrestre in Europa, accelerando sul fronte della logistica sostenibile . L’obiettivo dichiarato è ampliare le soluzioni di trasporto combinato e consolidare il trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia, modello che il gruppo promuove fin dalla nascita. «Sono molto lieto di dare il benvenuto a Britta Weber nel suo nuovo ruolo», ha dichiarato il presidente Hans-Jörg Bertschi, sottolineando l’esperienza internazionale e la visione strategica della manager . Weber, dal canto suo, ha evidenziato la missione sociale dell’azienda, orientata a una logistica sostenibile e a un sistematico shift modale verso la ferrovia . Parole che delineano una linea chiara: crescita, efficienza, sostenibilità.
Governance, numeri e prospettive di mercato
Durante la fase di transizione, la gestione operativa sarà affidata ai vice CEO Benedetta Masciari e Alessandro Valenti, insieme a Bernhard Kunz, delegato del Consiglio . Hupac opera con circa un milione di spedizioni stradali l’anno, 130 treni giornalieri e una rete che collega le principali aree economiche europee fino al Far East . Fondata nel 1967 a Chiasso, la società conta oggi 24 aziende in Europa e Asia, 730 collaboratori e un parco di 8.300 moduli . In questo contesto, la logistica sostenibile non rappresenta soltanto una direttrice ambientale, ma un fattore competitivo; non soltanto una scelta strategica, ma una necessità industriale. È su questa traiettoria che si innesta la nuova leadership, chiamata a guidare la prossima fase di espansione e consolidamento del gruppo.



