Dal 1° gennaio 2026 è operativo ICS2 per il trasporto stradale: nuove regole doganali in vigore in diversi Paesi europei, con obbligo di dichiarazioni anticipate per ogni carico.
Dal 1° gennaio 2026 è operativo ICS2 per il trasporto stradale: nuove regole doganali in vigore in diversi Paesi europei, con obbligo di dichiarazioni anticipate per ogni carico.

ICS2 per il trasporto stradale: in vigore le nuove regole doganali UE

2 Gennaio 2026
1 min read

Dal 1° gennaio 2026 è operativo ICS2 per il trasporto su strada in nove Paesi UE: cosa cambia per chi movimenta merci verso o attraverso l’Unione.

Dal 1° gennaio 2026 è ufficialmente entrato in funzione il sistema ICS2 (Import Control System 2) per il trasporto stradale delle merci in ingresso o transito nell’Unione Europea. In questa prima fase, il nuovo meccanismo è attivo in Italia, Francia, Spagna, Irlanda, Lituania, Ungheria, Finlandia, Grecia e Bulgaria. Anche il Regno Unito ha attivato ICS2 per l’Irlanda del Nord. Altri cinque Paesi — Croazia, Lettonia, Polonia, Romania e Slovacchia — si uniranno al sistema a partire dal 1° giugno 2026. Il passaggio a ICS2 comporta la dismissione del precedente ICS1, senza periodi transitori: il rispetto delle nuove procedure è obbligatorio fin da subito per evitare ritardi o sanzioni.

Più controlli e dichiarazioni anticipate

ICS2 introduce l’obbligo di trasmettere in anticipo una dichiarazione sommaria di entrata (ENS) per ogni spedizione, prima dell’arrivo della merce alle frontiere dell’Unione. I dati devono essere completi, accurati e trasmessi tempestivamente, affinché le autorità doganali possano effettuare valutazioni di rischio in fase pre-arrivo. Ogni carico richiede una ENS distinta, anche nei casi di trasporto con più destinatari. Questo nuovo approccio mira a rafforzare la sicurezza dei confini, ma comporta un impatto operativo significativo per imprese di trasporto, spedizionieri e fornitori di servizi logistici.

Imprese chiamate all’adeguamento immediato

L’entrata in vigore di ICS2 richiede alle aziende un rapido aggiornamento dei propri processi interni e dei sistemi informatici utilizzati per la gestione doganale. Sarà fondamentale garantire una corretta raccolta dei dati, assicurare l’invio entro le tempistiche previste e verificare che tutti gli attori della filiera siano allineati con i nuovi obblighi. In assenza di adeguamento, le merci potrebbero subire fermi in dogana o incorrere in sanzioni. Con il sistema già attivo, per gli operatori è ora essenziale consolidare le nuove procedure per garantire continuità nei flussi commerciali.

(Fonte: IRU – International Road Transport Union)

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