Il Garante Privacy vieta ad Amazon Italia Logistica il trattamento dei dati sensibili di oltre 1.800 lavoratori nel centro di Passo Corese: stop immediato all’uso di informazioni sanitarie, sindacali e familiari raccolte tramite piattaforma interna e videosorveglianza.
Il Garante Privacy vieta ad Amazon Italia Logistica il trattamento dei dati sensibili di oltre 1.800 lavoratori nel centro di Passo Corese: stop immediato all’uso di informazioni sanitarie, sindacali e familiari raccolte tramite piattaforma interna e videosorveglianza.

Il Garante della Privacy vieta ad Amazon Italia Logistica l’uso di dati sensibili su oltre 1.800 dipendenti

25 Febbraio 2026
1 min read

Amazon, stop al trattamento dati: il Garante Privacy blocca la logistica per violazione privacy lavoratori. Stop immediato al trattamento dati e alle informazioni raccolte tramite piattaforma interna e videosorveglianza.

Il Garante Privacy interviene contro Amazon Italia Logistica e dispone il blocco immediato del trattamento dati relativi a più di 1.800 lavoratori impiegati nel polo di Passo Corese, in provincia di Rieti. Il provvedimento, adottato in via d’urgenza, riguarda l’utilizzo sistematico di informazioni personali raccolte durante il rapporto di lavoro e conservate fino a dieci anni dopo la cessazione. Al centro della decisione c’è il trattamento dati effettuato attraverso una piattaforma interna collegata al sistema di rilevazione presenze, accessibile a diversi manager. Secondo l’Autorità, le informazioni annotate dopo colloqui con i dipendenti rientrati da periodi di assenza includevano elementi non pertinenti alla valutazione professionale, in contrasto con la normativa sulla tutela della privacy dei lavoratori.

Dati sanitari e informazioni sindacali nel mirino del Garante Privacy

Il trattamento dati oggetto di divieto comprendeva dettagli su condizioni mediche specifiche – come patologie croniche o l’utilizzo di dispositivi salvavita – ma anche riferimenti alla partecipazione a scioperi e attività sindacali, oltre a circostanze familiari delicate, tra cui malattie di parenti stretti o situazioni di separazione. Informazioni, queste, considerate eccedenti rispetto alle finalità consentite al datore di lavoro. Il Garante Privacy ha inoltre ordinato l’interruzione del trattamento dati raccolti tramite quattro telecamere installate in prossimità di bagni e aree ristoro riservate al personale. Il divieto si estende anche ad altri centri logistici italiani qualora la medesima piattaforma fosse utilizzata con modalità analoghe.

Ispezioni congiunte e istruttoria ancora aperta

Il provvedimento arriva al termine di accertamenti svolti dal 9 al 12 febbraio 2026 presso lo stabilimento laziale, in collaborazione con l’Ispettorato nazionale del lavoro e il Nucleo speciale tutela privacy e frodi tecnologiche della Guardia di finanza. L’istruttoria resta aperta per verificare ulteriori profili di eventuale illecito nel trattamento dati. In una nota, Amazon ha fatto sapere di esaminare con attenzione la decisione dell’Autorità, ribadendo che la protezione dei dati personali, in particolare dei dipendenti, rappresenta una priorità e assicurando una revisione delle procedure interne qualora emergano criticità.

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