Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry 2026 – nel panel “Intermodalità che fare? Navi, aerei, treni, camion in fervente attesa delle infrastrutture, soluzioni a breve termine ci sono?” è intervenuta Marzia Picciano, Public Affairs Manager di UPS Italia, Spagna e Portogallo, sul futuro dell’intermodalità logistica.
L’intermodalità logistica e le prospettive di integrazione tra le diverse modalità di trasporto sono state al centro dell’intervento di Marzia Picciano, Public Affairs Manager di UPS Italia, Spagna e Portogallo, durante il Shipping, Forwarding & Logistics Meet Industry 2026 che si è svolto il 4 marzo al Centro Congressi Assolombarda di Milano. Picciano è intervenuta nel panel “Intermodalità che fare? Navi, aerei, treni, camion in fervente attesa delle infrastrutture, soluzioni a breve termine ci sono?”, dedicato al tema della mobilità delle merci e alle possibili soluzioni per rendere più efficiente la filiera logistica. Nel suo intervento ha evidenziato come l’intermodalità rappresenti un elemento strutturale del modello operativo di UPS, che integra diverse modalità di trasporto per rispondere alle esigenze dei clienti e alle trasformazioni dei flussi commerciali globali. “UPS è un’azienda intermodale by default. Grazie alle sue unità Small Pack e Supply Chain Solutions operiamo sia nel segmento air express courier, basato principalmente sull’integrazione gomma–aereo, sia come spedizioniere puro, ampliando le modalità di trasporto fino al mare e alla ferrovia”, ha spiegato Picciano. “Con la divisione Healthcare gestiamo, in tutto il mondo, trasporti specializzati di farmaci, dispositivi medici e clinical trials, che richiedono mezzi dedicati e a temperatura controllata”.
Infrastrutture e coordinamento europeo
Secondo UPS, uno dei principali ostacoli allo sviluppo dell’intermodalità logistica riguarda la presenza di diversi “silos” regolatori, territoriali e settoriali che rallentano i flussi di merci e limitano la flessibilità operativa delle imprese. In particolare, per segmenti come quello degli express courier — caratterizzati da spedizioni just in time e merci ad alto valore aggiunto — la rapidità e l’efficienza delle connessioni tra le diverse modalità di trasporto diventano elementi decisivi. In questo contesto, la combinazione tra gomma e trasporto aereo rimane una delle soluzioni più funzionali per garantire tempi di consegna rapidi e affidabili. Allo stesso tempo, l’azienda sta sviluppando progetti orientati a rafforzare l’integrazione tra strada e ferrovia. Tra questi rientra la partnership avviata nel 2024 con CargoBeamer, che punta a trasferire parte delle operazioni logistiche dalla strada alla rotaia lungo il corridoio Reno-Alpi. Il sistema consente la movimentazione automatizzata di casse mobili e semirimorchi non gruabili, con operazioni di carico e scarico che richiedono circa venti minuti per treno. Il progetto è stato successivamente esteso fino al porto di Bari per facilitare il collegamento via traghetto con la Grecia, contribuendo a ridurre traffico stradale ed emissioni di CO₂.
Soluzioni operative e prospettive per la mobilità delle merci
Oltre allo sviluppo della ferrovia, nel dibattito sull’intermodalità emergono anche possibili soluzioni operative di breve periodo. Tra queste Picciano ha citato il trasporto EMS, basato sull’utilizzo di Eco-Combi e Duo Trailer, che in diversi Paesi europei ha dimostrato di poter ridurre consumi energetici ed emissioni tra il 25 e il 30 per cento. In Italia, nonostante la normativa europea consenta questa soluzione, il sistema non è ancora stato implementato, mentre altre realtà europee — come la Spagna — hanno già avviato sperimentazioni e successivamente autorizzato l’utilizzo su scala più ampia. Secondo UPS, l’efficacia dell’intermodalità logistica dipende dalla presenza di infrastrutture adeguate e da un migliore coordinamento tra i diversi nodi della rete di trasporto. Questo riguarda anche il sistema aeroportuale, dove spesso le infrastrutture sono state progettate principalmente per il traffico passeggeri e non per la gestione integrata delle merci. In diversi scali italiani, infatti, mancano ancora collegamenti ferroviari adeguati che possano favorire una reale integrazione tra trasporto aereo, stradale e ferroviario. In questa prospettiva, lo sviluppo dell’intermodalità logistica rappresenta una delle leve principali per rendere più efficiente e sostenibile la mobilità delle merci in Europa.


