eCMR, IRU lancia un piano tecnico con vendor e associazioni per favorire interoperabilità, scambio dati digitale e adozione nel trasporto merci.
eCMR, IRU lancia un piano tecnico con vendor e associazioni per favorire interoperabilità, scambio dati digitale e adozione nel trasporto merci.

eCMR interoperabile, IRU avvia un piano tecnico per la digitalizzazione del trasporto merci

17 Giugno 2026
2 mins read

Con IRU, FIATA e tre fornitori di soluzioni digitali parte un gruppo di esperti per definire uno standard aperto di eCMR interoperabile tra sistemi, operatori e Paesi

Nel trasporto stradale internazionale prende forma una nuova iniziativa dedicata all’eCMR interoperabile, tema sempre più centrale nella digitalizzazione delle filiere logistiche. IRU ha annunciato la nascita di un gruppo tecnico di esperti con l’obiettivo di accelerare l’adozione della lettera di vettura elettronica prevista dal protocollo digitale della Convenzione CMR delle Nazioni Unite, che disciplina gli standard giuridici e commerciali del trasporto merci su strada. Al progetto partecipano i fornitori di soluzioni eCMR FIELDEAS, Pionira e TransFollow, la società di servizi e sicurezza digitale IN Groupe e FIATA, la federazione internazionale degli spedizionieri. Il nodo principale resta la frammentazione delle soluzioni oggi disponibili: proprio per questo il gruppo concentrerà il lavoro sulla capacità dei diversi sistemi di scambiarsi dati in modo fluido, così da permettere a vettori, committenti, spedizionieri e autorità di operare su una base comune. L’obiettivo indicato dai promotori è la definizione di un approccio B2B aperto, scalabile, globale e pienamente conforme alla Convenzione CMR, al protocollo eCMR e alle specifiche funzionali ONU. I test con utenti reali sono previsti più avanti nel 2026.

Uno standard comune per superare la frammentazione

Il progetto nasce per definire un modello di eCMR interoperabile capace di funzionare tra piattaforme diverse, lungo catene logistiche articolate e in contesti normativi transfrontalieri. Per IRU, il punto è rendere l’adozione più semplice sul piano operativo e meno discontinua tra i vari attori del mercato. Vincent Erard, Senior Director Strategy and Development dell’organizzazione, osserva che servono “soluzioni digitali pratiche e interoperabili che funzionino tra sistemi e oltre i confini” e che il nuovo gruppo tecnico rappresenta “un passo importante per rendere l’eCMR più semplice, più scalabile e più facile da implementare”. Sulla stessa linea FIELDEAS, che lega la digitalizzazione del trasporto alla capacità di cooperazione tra piattaforme. Il ceo Óscar López sottolinea che “la digitalizzazione del trasporto è una necessità”, ma aggiunge che la trasformazione richiede anche collaborazione tra i diversi sistemi per semplificare le attività di tutti i soggetti coinvolti. Per questo, afferma, “l’interoperabilità è essenziale per garantire il flusso di informazioni lungo tutta la supply chain”. Anche Pionira vede nell’iniziativa uno strumento per rendere l’eCMR più accessibile ai clienti e più agevole da integrare per fornitori già attivi e nuovi operatori.

Impatto operativo tra documenti, tempi e conformità

La spinta verso un ecosistema di eCMR interoperabile si inserisce in un mercato che già poggia su volumi elevati. Il CMR è il documento più utilizzato nel trasporto stradale internazionale e conta circa 280 milioni di operazioni ogni anno. La sua funzione resta centrale: offrire certezza giuridica, uniformare la documentazione e tutelare sia gli operatori sia i mittenti. L’eCMR conserva questi elementi e li trasferisce in formato digitale, con effetti diretti sull’operatività: meno attività amministrative, minore uso della carta, tempi di fatturazione più rapidi, maggiore trasparenza e più visibilità lungo la filiera. A questo si aggiunge il collegamento con l’eFTI, il nuovo quadro europeo per la gestione digitale delle informazioni nel trasporto merci. Alexis Perinet-Marquet, managing director di TransFollow, definisce l’interoperabilità “il fondamento di un trasporto realmente digitale”, mentre il direttore generale di FIATA, Stéphane Graber, richiama il tema della competitività, che oggi dipende da dati affidabili e interoperabili. Nelle intenzioni dei promotori, il gruppo resterà aperto ad altri fornitori di soluzioni, così da rafforzare progressivamente lo standard e accompagnarne la diffusione su scala più ampia.

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