Al CIVITAS Forum 2026 di Salonicco, IRU ha indicato accesso alle città, infrastrutture, digitalizzazione e competenze tra le priorità per integrare autobus e coach nella mobilità urbana sostenibile europea.
La mobilità urbana sostenibile passa anche da autobus e coach e dalla loro capacità di accedere alle città con regole chiare, infrastrutture adeguate e procedure amministrative più semplici. È il quadro delineato da IRU al CIVITAS Forum 2026 di Salonicco, appuntamento annuale dell’iniziativa CIVITAS avviata dalla Commissione europea e dedicata a una mobilità urbana intelligente, pulita e inclusiva. L’edizione di quest’anno, organizzata sotto il tema “Roots and Routes: Moving Forward to Competitive, Connected and Resilient Urban Mobility”, ha riunito rappresentanti delle città, decisori pubblici, ricercatori e operatori del settore per discutere come trasformare l’innovazione in soluzioni applicabili su scala europea. IRU ha concentrato l’attenzione sul contributo dei servizi di autobus e coach alla connessione tra le città e al turismo sostenibile, evidenziando, al tempo stesso, gli ostacoli operativi legati alla frammentazione delle norme. Restrizioni differenti, permessi e modalità di salita e discesa dei passeggeri che cambiano da una città all’altra rendono infatti più complessa la programmazione dei servizi. Nel Politicians Exchange Forum, ospitato al municipio di Salonicco e dedicato alla strategia europea 2026 per il turismo sostenibile, Suzanne Hoadley, Senior Adviser for Passenger Transport di IRU, ha indicato tra le esigenze del settore maggiori investimenti nei terminal per coach e uno sportello unico europeo per le informazioni sulle regole di accesso urbano dei veicoli, le UVAR.
Accesso alle città e infrastrutture per la mobilità urbana sostenibile
Il coordinamento delle regole di accesso rappresenta, secondo IRU, uno degli elementi necessari per rendere più efficiente la mobilità urbana sostenibile e migliorare i collegamenti destinati anche ai visitatori. Il tema è stato affrontato anche nell’incontro di alto livello al quale hanno partecipato Raluca Marian, EU Director di IRU, il commissario europeo per i Trasporti sostenibili e il Turismo Apostolos Tzitzikostas e altri stakeholder. Tre le priorità presentate da Marian per il trasporto stradale: digitalizzazione, decarbonizzazione e competenze. Sul primo fronte, IRU punta a procedure amministrative più semplici e a uno sportello unico dell’UE che raccolga le informazioni sulla registrazione dei veicoli e sui requisiti di accesso alle zone a basse emissioni. L’obiettivo è consentire agli operatori di orientarsi con maggiore facilità tra le diverse restrizioni urbane, riducendo gli adempimenti. Sul versante della decarbonizzazione, la revisione in corso del regolamento sulle infrastrutture per i combustibili alternativi viene individuata come un’occasione per definire un quadro europeo di incentivi alle infrastrutture di ricarica semi-pubbliche presso terminal e nodi di trasporto. L’accesso di queste strutture anche ad altri operatori potrebbe favorire l’elettrificazione dei nodi urbani, soprattutto per i coach che necessitano di punti di ricarica affidabili anche lontano dai depositi di appartenenza.
Digitalizzazione e competenze al centro del confronto europeo
Accanto a infrastrutture e regole, IRU richiama infine il ruolo delle competenze nella trasformazione della mobilità urbana sostenibile. Per Raluca Marian, l’innovazione non può limitarsi ai mezzi e alle tecnologie, ma deve coinvolgere anche chi guida i veicoli. Da qui la richiesta di aggiornare le norme sulla formazione professionale dei conducenti, adeguandole alle nuove tecnologie, alle esigenze del mercato e all’evoluzione delle condizioni operative. Il passaggio dall’innovazione alla sua applicazione concreta richiede quindi, nella prospettiva presentata a Salonicco, politiche capaci di considerare le esigenze quotidiane del trasporto passeggeri: accesso ai centri urbani, collegamento con le altre modalità di trasporto, disponibilità di terminal e infrastrutture di ricarica. Con l’avanzamento delle politiche europee sulla mobilità e sul turismo sostenibile, IRU chiede che autobus e coach trovino uno spazio definito nella pianificazione urbana, così da poter contribuire ai collegamenti tra destinazioni e all’integrazione dei diversi sistemi di trasporto.



