Nel World Public Transport Day, IVECO BUS ha messo al centro il trasporto pubblico sostenibile con soluzioni a basse emissioni, personalizzazione dei veicoli e sistemi BRT pensati per reti più attrattive
Il 17 aprile 2026 si è celebrata la prima edizione del World Public Transport Day, iniziativa promossa da UITP per richiamare l’attenzione sul ruolo del trasporto pubblico sostenibile nelle politiche di mobilità. In questo quadro, IVECO BUS ribadisce il proprio posizionamento nel settore, sottolineando la funzione del trasporto collettivo nella riduzione delle emissioni di CO₂, nel miglioramento della qualità della vita urbana e nel rafforzamento della coesione sociale tra città e territori. L’azienda, attiva in Europa e in altri mercati internazionali, indica come priorità la risposta alle esigenze quotidiane di passeggeri, autisti, operatori e autorità locali. Su questa linea si inserisce anche la strategia industriale sviluppata negli ultimi trent’anni, basata su un approccio tecnologicamente neutrale che comprende elettrico a batteria, idrogeno, biometano e soluzioni ibride. Nel 2025, il 24% dei veicoli puliti venduti in Europa portava i marchi IVECO o HEULIEZ, un dato sostenuto soprattutto dai modelli elettrici a batteria e da quelli a biometano. Claudio Passerini, presidente della Bus Business Unit di Iveco Group, ha affermato: “Rendere più attrattivo il trasporto pubblico significa prima di tutto portare avanti un impegno continuo, fondato sulla comprensione delle aspettative delle persone”.

Veicoli su misura per reti più attrattive
Per IVECO BUS, il trasporto pubblico sostenibile passa anche dalla qualità dell’esperienza di viaggio. L’azienda lavora con gli operatori per sviluppare mezzi fortemente personalizzati, con una media di circa 80 adattamenti per veicolo, così da rispondere alle condizioni locali e alle necessità dell’utenza. Tra gli elementi citati figurano pulsanti con scritte in braille, configurazioni che facilitano il trasporto di biciclette, monopattini o passeggini, allestimenti interni personalizzati e sistemi di infotainment. Comfort, accessibilità, design, informazione ai passeggeri e integrazione con la mobilità multimodale vengono indicati come fattori utili a rendere il servizio più competitivo rispetto all’uso dell’auto privata. È in questa prospettiva che il costruttore collega il proprio sviluppo industriale al tema dell’attrattività del servizio.
Il ruolo del BRT nella mobilità urbana
Un altro asse richiamato da IVECO BUS riguarda il Bus Rapid Transit, considerato un’alternativa concreta e ad alte prestazioni rispetto al trasporto individuale. L’azienda segnala di lavorare su questo modello da oltre vent’anni e di svilupparlo oggi attraverso le gamme CREALIS e GX ELEC LINIUM. L’obiettivo è offrire soluzioni BRT che uniscono design riconoscibile, ampia possibilità di personalizzazione e costi sotto controllo. Secondo l’azienda, questa impostazione può contribuire a migliorare l’immagine delle reti, rendere più efficace l’esperienza dei passeggeri e favorire nel tempo uno spostamento modale più stabile verso il trasporto pubblico sostenibile. Una direzione che, nella lettura proposta da IVECO BUS, lega innovazione industriale, servizio e trasformazione della mobilità urbana.



