Firma degli accordi industriali tra IVECO BUS e i partner uzbeki per l’avvio della produzione locale del minibus DAILY e lo sviluppo della mobilità passeggeri nel Paese.
Firma degli accordi industriali tra IVECO BUS e i partner uzbeki per l’avvio della produzione locale del minibus DAILY e lo sviluppo della mobilità passeggeri nel Paese.

IVECO BUS Uzbekistan: produzione locale del DAILY e nuova strategia di crescita per IVECO BUS

16 Marzo 2026
2 mins read

IVECO BUS Uzbekistan rafforza la presenza del brand IVECO BUS in Asia centrale con accordi industriali per l’assemblaggio CKD del minibus DAILY e la distribuzione nazionale dei veicoli.

IVECO BUS Uzbekistan entra in una nuova fase di sviluppo con la firma di due accordi strategici che rafforzano la presenza del costruttore nel mercato dell’Asia centrale. Il progetto prevede l’avvio della produzione locale in modalità CKD del minibus DAILY e la creazione di una struttura commerciale dedicata alla distribuzione dei veicoli del marchio su tutto il territorio nazionale. La produzione sarà realizzata in collaborazione con Asaka Motors International LLC e dovrebbe iniziare a maggio 2026. Parallelamente, la rete di distribuzione verrà gestita dalla joint venture Asaka EFVI Truck and Bus JV LLC. Il piano industriale collegato a IVECO BUS Uzbekistan punta a una crescita graduale dei volumi: circa 500 unità nel primo anno, con l’obiettivo di raggiungere quota 1.000 veicoli all’anno entro tre anni. L’iniziativa rientra nella strategia di espansione internazionale del gruppo e rappresenta un ulteriore passo nel consolidamento del brand nei mercati emergenti, dove la domanda di soluzioni per il trasporto passeggeri continua ad aumentare.

Produzione CKD e sviluppo industriale locale

Il progetto IVECO BUS Uzbekistan assume anche una dimensione industriale rilevante per il Paese. L’assemblaggio CKD, basato su componenti prodotti a livello globale e assemblati localmente, consentirà di rafforzare il settore manifatturiero nazionale e favorire lo sviluppo di competenze tecniche nel comparto automotive. La produzione iniziale sarà concentrata sulla gamma DAILY minibus, disponibile sia con motorizzazioni diesel sia in versione elettrica. L’obiettivo è combinare il know-how ingegneristico di IVECO BUS con le capacità produttive locali, contribuendo alla creazione di nuovi posti di lavoro, alla formazione professionale e al trasferimento di competenze tecnologiche. “Gli accordi firmati in Uzbekistan rappresentano un passaggio importante nella nostra strategia di crescita internazionale. Con la produzione CKD locale e una solida rete distributiva stiamo costruendo le basi per uno sviluppo duraturo in Asia centrale”, ha dichiarato Sascha Kaehne, responsabile AMEA Bus Commercial Operations di IVECO BUS. In questo contesto, l’iniziativa IVECO BUS Uzbekistan si inserisce in una più ampia strategia di cooperazione industriale e sviluppo economico del territorio.

Mobilità passeggeri e prospettive di mercato

La crescita economica e lo sviluppo delle infrastrutture in Uzbekistan stanno generando una domanda crescente di sistemi di trasporto affidabili e flessibili. Il programma IVECO BUS Uzbekistan punta a rispondere a queste esigenze con veicoli progettati per diversi impieghi: trasporto urbano e interurbano, flotte aziendali e istituzionali, servizi turistici e navette dedicate. La produzione locale permetterà inoltre di migliorare i tempi di consegna e garantire un servizio post-vendita più efficiente, riducendo al tempo stesso il costo totale di gestione per gli operatori del trasporto. Accanto alle versioni diesel, il progetto prevede l’introduzione progressiva di varianti elettriche del DAILY minibus, parte di una strategia più ampia di elettrificazione. “Siamo orgogliosi di collaborare con IVECO BUS per portare soluzioni di trasporto avanzate in Uzbekistan. Questa partnership rafforza le nostre capacità industriali e contribuisce alla modernizzazione della mobilità passeggeri nel Paese”, ha affermato Jalilov Avazbek, CEO di Asaka Motors International. L’iniziativa IVECO BUS Uzbekistan potrebbe così diventare uno dei punti di riferimento regionali per l’evoluzione della mobilità sostenibile nell’area centroasiatica.

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