Iveco Group entra nella Climate A List 2025 del CDP grazie alle sue performance ambientali e alla trasparenza nelle strategie contro il cambiamento climatico.
Iveco Group è stata inserita nella prestigiosa Climate A List 2025 redatta da CDP, organizzazione globale no-profit che monitora la trasparenza ambientale delle imprese. Il gruppo ha ottenuto la valutazione massima nella categoria “climate change”, e un punteggio “A-” per quanto riguarda la sicurezza idrica – entrambi in miglioramento rispetto all’anno precedente. Il risultato riflette la coerenza delle azioni intraprese per ridurre l’impatto ambientale, gestire i rischi climatici e aumentare l’efficienza della rendicontazione. La sostenibilità ambientale è da tempo uno dei pilastri strategici dell’azienda, che si è posta obiettivi ESG ambiziosi in quattro ambiti chiave: azzeramento delle emissioni nette di carbonio, sicurezza nei luoghi di lavoro e nei prodotti, approccio di ciclo di vita e inclusione delle persone.
Trasparenza e integrazione della sostenibilità nel business
Il riconoscimento ottenuto da CDP è frutto di una strategia che combina analisi rigorose dei rischi climatici con l’integrazione di tali valutazioni nelle scelte aziendali. “La valutazione ‘A’ ricevuta da CDP conferma la solidità della nostra governance climatica e la trasparenza delle nostre comunicazioni,” ha dichiarato Michele Ziosi, Chief Global Affairs & Sustainability Officer di Iveco Group. “Riflette il modo in cui includiamo i rischi climatici nelle decisioni strategiche e manteniamo il percorso di decarbonizzazione tracciabile e responsabile”.
Una struttura globale orientata alla sostenibilità
Con 36.000 dipendenti, 19 stabilimenti produttivi e 30 centri di ricerca e sviluppo nel mondo, Iveco Group opera attraverso sette marchi specializzati, tra cui IVECO, FPT Industrial e IVECO BUS. Tutti contribuiscono, secondo le proprie competenze, alla costruzione di un modello industriale sostenibile – in cui innovazione tecnologica, responsabilità sociale e impatto ambientale vengono gestiti in modo integrato. L’inserimento nella Climate A List 2025 conferma non solo il progresso concreto, ma anche la direzione strategica intrapresa: una transizione ecologica che non è solo dichiarata, ma documentata e valutata secondo standard riconosciuti a livello internazionale.



