Iveco Group chiude il 2025 con risultati finanziari solidi nonostante il calo della domanda in Europa e alcune difficoltà produttive.
Nel 2025, Iveco Group ha registrato ricavi consolidati pari a 13,4 miliardi di euro, in calo del 7% rispetto all’anno precedente. A influire negativamente sono stati soprattutto la contrazione del mercato europeo dei veicoli commerciali e industriali, e il ritardo nella piena operatività dello stabilimento bus di Annonay, in Francia. L’EBIT rettificato si è attestato a 645 milioni di euro, con un margine operativo del 4,8%. Il risultato netto rettificato è stato pari a 312 milioni. Pur in un contesto di mercato difficile, il gruppo ha mantenuto la rotta grazie a una stretta gestione dei costi e alla prosecuzione del piano di efficienza interna .
Performance settoriali e liquidità disponibile
Nel dettaglio, il segmento Truck ha subito un calo dell’11% nei ricavi, con una flessione marcata delle consegne in Europa (-21%). Il comparto Bus ha visto invece un aumento dei ricavi del 15%, pur risentendo di costi straordinari legati all’avvio produttivo. Buone notizie arrivano dal Powertrain, con un miglioramento dei margini (6,7%) grazie alla ripresa della domanda da clienti terzi nella seconda metà dell’anno. I risultati finanziari Iveco Group confermano un’adeguata resilienza operativa, supportata da una liquidità disponibile pari a 4,7 miliardi di euro a fine esercizio .
Riorganizzazione strategica e outlook
Proseguono secondo i tempi previsti le operazioni straordinarie, in particolare la cessione della divisione Defence a Leonardo, il cui closing è atteso entro marzo 2026, e l’offerta pubblica su Tata Motors prevista nel secondo trimestre dell’anno in corso. Queste mosse si inseriscono nella strategia di razionalizzazione del portafoglio e concentrazione sul core business. “Guardiamo al futuro con fiducia, concentrati su qualità, esecuzione operativa e accelerazione del nostro Efficiency Programme”, ha dichiarato l’amministratore delegato Olof Persson .



