Jan Harnisch, Membro del Consiglio e CEO Air & Ocean del Gruppo Rhenus, interviene sull’accordo UE-Mercosur e sulle implicazioni per gli scambi tra Europa e Sud America.
Jan Harnisch, Membro del Consiglio e CEO Air & Ocean del Gruppo Rhenus, collega l’accordo UE-Mercosur a un cambiamento operativo concreto nei rapporti tra Europa e Sud America. Il riferimento è a un corridoio commerciale che supera già i 100 miliardi di euro l’anno e che, secondo il manager, potrebbe diventare più rapido e competitivo con l’eliminazione dei dazi sulla maggior parte delle merci. Harnisch richiama però l’attenzione anche sulla natura dei flussi che attraversano questa rotta: dall’Europa partono soprattutto macchinari, prodotti chimici e farmaceutici, spesso instradati attraverso hub come Rotterdam o Amburgo; nella direzione opposta arrivano prodotti agricoli e materie prime, attraverso porti come Santos o Buenos Aires. Si tratta, osserva, di merci che richiedono gestioni diverse, dalle spedizioni alla rinfusa alla logistica della catena del freddo. In questo quadro si inserisce il suo passaggio più netto: «L’accordo UE–Mercosur cambierà le cose in modo molto concreto. L’eliminazione dei dazi sulla maggior parte delle merci renderà gli scambi tra Europa e Sud America più rapidi e competitivi».
Porti, trasporto e procedure doganali
Nell’analisi di Jan Harnisch, l’accordo UE-Mercosur non riduce la complessità della filiera, ma la rende più visibile e più urgente da governare. Con l’aumento dei volumi, secondo Rhenus, crescerà la pressione sui porti, proseguiranno gli adeguamenti dei prezzi del trasporto e diventeranno sempre più necessarie soluzioni multimodali. Un punto centrale riguarda poi gli aspetti doganali. Harnisch sottolinea che la riduzione dei dazi non coincide automaticamente con una diminuzione degli ostacoli: regole di origine, contingenti e controlli di conformità continueranno a incidere su tempi e costi operativi, soprattutto quando non vengono gestiti in modo corretto. La questione, quindi, si sposta dalla sola capacità di trasporto alla qualità del coordinamento lungo tutta la catena, dove efficienza documentale e continuità operativa possono incidere in modo diretto sulla competitività degli scambi.
Rhenus e la nuova fase degli scambi
Secondo Jan Harnisch, molte aziende hanno già avviato un adeguamento dei modelli di approvvigionamento e distribuzione, proprio perché l’accordo UE-Mercosur introduce maggiore struttura nell’evoluzione dei rapporti commerciali tra le due regioni. In questa fase, per Rhenus, i margini di efficienza si concentrano tanto nei processi doganali quanto nella disponibilità di capacità logistica. Harnisch afferma che esiste «una forte opportunità di rafforzare ulteriormente i legami commerciali tra Europa e Sud America» e aggiunge che, «grazie alla nostra solida presenza in entrambi i continenti, Rhenus è già pienamente attrezzata per rispondere e supportare questa nuova fase di crescita». Il tema, in prospettiva, resta quello dell’adattamento di infrastrutture, operazioni e quadro normativo a una domanda in aumento. Per il gruppo, la tenuta degli scambi tra Europa e Sud America dipenderà dalla capacità di rendere i flussi più prevedibili, più efficienti e più resilienti nel tempo.


