La legalità nella logistica al centro dell’intesa che istituisce l’Osservatorio territoriale della Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni promosso da associazioni e sindacati in Lombardia
La legalità nella logistica è il punto attorno a cui ruota l’intesa sottoscritta il 7 maggio a San Giuliano Milanese, nella sede della Milano Servizi Logistici srl, per costituire l’Osservatorio territoriale della Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni. A promuoverlo sono ANIT-Federtraslochi e Assotir, insieme alle organizzazioni sindacali FILT-CGIL, FIT-CISL e UILTRASPORTI Lombardia. L’iniziativa nasce in una fase segnata, secondo i promotori, da una forte confusione del comparto e dalla proliferazione di sigle para-sindacali autonome. L’obiettivo indicato è riportare le relazioni industriali entro il perimetro dei valori e delle tutele riconducibili ai sindacati confederali e alle associazioni firmatarie del CCNL. L’organismo opererà soprattutto nella provincia di Milano e in Lombardia, con funzioni di presidio sul fronte della sicurezza, del contrasto all’illegalità e alle infiltrazioni criminali, oltre che della promozione della formazione professionale. In questo quadro, la legalità nella logistica viene presentata come asse operativo per ricondurre il settore a regole più omogenee e a un confronto stabile tra imprese e rappresentanze del lavoro.
Un presidio per sicurezza e relazioni industriali
Nelle parole dei promotori, l’Osservatorio territoriale della Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni dovrà accompagnare i cambiamenti del mercato senza indebolire tutele e qualità del lavoro. Guglielmo Ruggero, segretario CGIL, ha spiegato che “promuoviamo l’Osservatorio paritetico come presidio strategico per la legalità e la qualità del lavoro nella logistica”. Ha inoltre indicato come obiettivo quello di “contrastare le irregolarità e valorizzare il CCNL e le imprese sane”. Alessandro Volpicelli, funzionario regionale Fit Cisl Lombardia, ha parlato di “una nuova stagione nella logistica” costruita attraverso “un Osservatorio territoriale basato su partecipazione e responsabilità”. Per i firmatari, la legalità nella logistica non riguarda solo il rispetto delle norme, ma anche la capacità di governare innovazione, frammentazione del settore e qualità occupazionale. Da qui la scelta di uno strumento paritetico, pensato per intervenire su criticità diffuse e consolidare un confronto più ordinato tra le parti.
Il ruolo delle associazioni e il perimetro dell’intesa
Anche dal lato associativo l’Osservatorio territoriale della Logistica, Trasporto Merci e Spedizioni viene descritto come un luogo di supporto operativo. Serena Londero, segretario regionale di Assotir, ha osservato che la sua costituzione “rappresenta un passo concreto per offrire un supporto qualificato ad aziende e lavoratori nel settore della logistica, del trasporto merci e delle spedizioni”. Giovanni Grillo, vicepresidente nazionale, e Claudio Fraconti, consigliere e ispiratore dell’iniziativa per Anit, Federtraslochi, hanno richiamato la necessità di una collaborazione ampia tra associazioni datoriali e sindacati per affrontare nodi precisi: maggiore sicurezza sui luoghi di lavoro, verifica delle condizioni di discontinuità, disponibilità di Rls territoriali, integrazione delle maestranze di diverse etnie e tutela della dignità di un comparto spesso associato a irregolarità. In questa prospettiva, la legalità nella logistica diventa il criterio con cui misurare la tenuta del sistema lombardo e la capacità dell’intesa di produrre effetti concreti, a partire dall’area milanese.


