Anis nasce nella logistica con criteri di accesso certificati e requisiti di regolarità per le imprese aderenti.
Anis nasce nella logistica con criteri di accesso certificati e requisiti di regolarità per le imprese aderenti.

Logistica, Anis debutta al Meeting di Rimini: adesione vincolata alla certificazione di regolarità

26 Agosto 2026
2 mins read

Anis, promossa da Fedit, entra nel settore della logistica con criteri di accesso legati alla regolarità societaria, economica, contrattuale, fiscale e contributiva delle imprese

Il perimetro della rappresentanza nella logistica si amplia con la nascita di Anis, Associazione Nazionale Imprese di Servizi e Logistica, presentata al Meeting di Rimini e promossa nell’ambito di Fedit, Federazione Italiana Trasportatori. La nuova organizzazione si rivolge alle aziende che operano nei servizi logistici integrati, nella gestione dei magazzini, nello stoccaggio delle merci e nella distribuzione dell’ultimo miglio. Il tratto distintivo scelto fin dall’avvio riguarda però le condizioni di ingresso: l’adesione non sarà automatica per le imprese del settore, ma subordinata al superamento di una verifica sulla loro regolarità. Anis parte da una platea riconducibile a circa 10 mila addetti e indica una possibile espansione fino a 30 mila. Alla guida dell’associazione è stata nominata Michela Crecco, prima presidente della nuova realtà. Fedit, all’interno della quale il progetto è stato sviluppato, dichiara di rappresentare più di mille imprese attive nei trasporti e nella logistica.

Una certificazione per accedere ad Anis

Il meccanismo individuato da Anis prevede che ogni azienda interessata all’adesione presenti una certificazione capace di attestare il rispetto di una serie di parametri. L’esame comprenderà l’assetto societario, la reputazione dell’impresa e la sua solidità sul piano economico e finanziario. A questi elementi si aggiungeranno il corretto utilizzo del contratto collettivo nazionale e la verifica degli adempimenti in materia fiscale, previdenziale e contributiva. La scelta introduce quindi un filtro all’ingresso nel sistema associativo e definisce in anticipo le condizioni richieste agli operatori della logistica. «La legalità non sarà soltanto un principio dichiarato, ma un requisito concreto di accesso all’associazione», ha spiegato Michela Crecco. La certificazione assume così una funzione centrale nell’impostazione di Anis: non un passaggio meramente formale, ma il parametro attraverso il quale stabilire quali imprese possano entrare nella nuova organizzazione. Il modello concentra l’attenzione su aspetti differenti della vita aziendale, mettendo sullo stesso piano regolarità amministrativa, sostenibilità economica e rispetto degli obblighi contrattuali.

Fedit amplia la rappresentanza nella logistica

Con Anis, Fedit punta a costruire uno spazio specifico per un segmento della logistica che comprende attività diverse ma collegate tra loro, dalla gestione degli spazi di deposito fino alla consegna nella fase finale della filiera. L’intenzione è affiancare alla rappresentanza tradizionale un criterio selettivo, basato sulla dimostrazione di requisiti concreti da parte delle aziende aderenti. È su questo aspetto che si concentra anche il presidente di Fedit, Guido Bertolone: «Non si tratta di una sigla in più», ha affermato, definendo Anis «un progetto che introduce una soglia di accesso concreta». Il nuovo organismo nasce dunque con una dimensione iniziale già definita e con margini di crescita indicati dagli stessi promotori. Dai circa 10 mila addetti di partenza si potrebbe arrivare fino a 30 mila, mentre il riferimento organizzativo resta Fedit e la sua base di oltre mille aziende del trasporto e della logistica. Il criterio di adesione, fondato sulla certificazione di regolarità, rappresenta l’elemento attraverso cui Anis intende delimitare il proprio campo associativo e distinguere le imprese ammesse sulla base di parametri verificabili.

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