A pochi giorni da Momentum 2026, Manhattan Associates consolida la propria strategia per la supply chain con Solution Design Studio e Manhattan Marketplace, due iniziative sviluppate sulla ActivePlatform.
A pochi giorni da Momentum 2026, andato in scena a Las Vegas dal 18 al 21 maggio, Manhattan Associates archivia l’edizione annuale del proprio evento dedicato a supply chain e commerce con due lanci che si collocano nello stesso percorso tecnologico: Solution Design Studio e Manhattan Marketplace. La conference, ospitata al Bellagio, è il principale appuntamento del gruppo per clienti, partner e operatori del settore; secondo i materiali ufficiali, l’edizione di quest’anno è stata aperta dal presidente e CEO Eric Clark. In questo quadro, le due novità annunciate da Manhattan Associates puntano a intervenire su due snodi distinti ma collegati della supply chain: da una parte la progettazione e configurazione dei processi, dall’altra la distribuzione di agenti, estensioni e acceleratori in un ecosistema condiviso. Il perimetro resta quello della ActivePlatform, già al centro della strategia AI dell’azienda.
La configurazione della supply chain in linguaggio naturale
Il primo tassello è Solution Design Studio, presentato come uno spazio di lavoro basato sull’intelligenza artificiale che consente agli utenti business di descrivere in linguaggio naturale il funzionamento di aree di magazzino, trasporto o operatività più estese, trasformando poi questi schemi in configurazioni operative all’interno delle soluzioni Manhattan Active. Il sistema è pensato soprattutto per figure come responsabili delle operation e manager della logistica, non per sviluppatori, e conserva il blueprint come riferimento aggiornabile nel tempo. Sanjeev Siotia, Executive Vice President e Chief Technology Officer di Manhattan Associates, osserva che “con la supply chain e il commercio che diventano sempre più complessi, le fasi di progettazione e configurazione sono spesso quelle in cui il time-to-value rallenta” e aggiunge che “Solution Design Studio semplifica la configurazione traducendola in linguaggio naturale per gli utenti business, aiutando i clienti a muoversi più rapidamente”. Nei test interni citati dall’azienda, la piattaforma avrebbe configurato ampia parte di ActiveWarehouse riducendo attività che prima richiedevano mesi a tempi di pochi minuti.
Un marketplace condiviso per agenti ed estensioni
Il secondo annuncio riguarda Manhattan Marketplace, definito da Manhattan Associates come un ecosistema condiviso in cui clienti e partner possono scoprire e implementare agenti intelligenti, estensioni e acceleratori costruiti nativamente su ActivePlatform. L’obiettivo, in questo caso, è ampliare la supply chain attraverso una base comune, evitando integrazioni complesse e mantenendo interoperabilità con il software core. Anche qui il riferimento è a un modello più aperto e collaborativo: “L’innovazione non è più un lavoro solitario. Oggi consiste nel riunire il talento collettivo di tutta la nostra comunità in un unico ambiente condiviso e sicuro”, afferma Siotia. Secondo quanto indicato, i partner stanno già sviluppando soluzioni per il Marketplace e l’accesso per i clienti è previsto nei prossimi trimestri, con contenuti e funzionalità aggiuntive rilasciati in modo progressivo. Nel complesso, i due lanci delineano una stessa direzione: rendere più veloce il passaggio dall’idea all’esecuzione nella supply chain, sia sul piano operativo sia su quello dell’innovazione applicata.


