Dodoni, DAF Trucks: pronti con gamma, servizi e rete per i prossimi step

23 Febbraio 2026
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Una posizione solida sul mercato, e non solo quello italiano, parliamo di scala globale appartenendo il brand al gruppo Paccar, e una strategia chiara per il futuro: DAF Trucks si presenta a fine 2025 alla stampa italiana, nella narrazione condotta dall’amministratore delegato della filiale italiana Massimo Dodoni, facendo il punto su un mercato complesso all’interno del quale il marchio interpreta il suo importante ruolo con gamma e servizi in grado di aiutare le aziende ad incrementare la loro competitività. “Lo scenario è in evoluzione – esordisce il top manager – ma Paccar ha le carte per giocare da protagonista, potendo disporre investimenti in grado di dare supporto e sviluppo alle diverse forme di trazione. Vendiamo circa 300 mila veicoli sopra le 16 tonnellate in Europa, fino a 260 mila in Nord America e tra le 90 e 100 mila unità in Sud America: l’esigenza di rispondere in modo ottimale a tutte le richieste dei diversi mercati è per noi imprescindibile”.

Una forza che può essere anche letta attraverso i vari momenti che hanno scandito il 2025 di DAF: “Abbiamo aperto il 150° TRP Store – ricorda Dodoni -, prodotto il 10 millesimo XB e il 125 millesimo veicolo DAF di nuova generazione. Abbiamo anche superato i 300 mila contratti di riparazione e manutenzione. Tornando alla gamma, è partita la produzione di autocarri non solo a telaio, ma anche allestiti con cassoni, frigo, gru, compattatori: una svolta che ci permette di velocizzare il tempo di consegna, valore da abbassare il più possibile in vista di picchi di lavoro dei nostri clienti o comunque di richieste di veicoli ‘ready to go’. Abbiamo anche sviluppato il modello da bisarca, sia come autocarro sia come trattore, e infine stiamo spingendo sul veicolo elettrico: a questo proposito non posso non menzionare la vittoria del nostro marchio, per la terza volta in 5 anni, dell’International Truck of the Year proprio con XD e XF Electric. Abbiamo una gamma completa a batteria: dall’XB, carro da 7,5 tonnellate in su, all’XD, cabina specifica per la distribuzione urbana e regionale, fino all’XF, autocarro o trattore con vocazione di lunga percorrenza. Nel 2026-2027 la famiglia saluterà l’arrivo di nuove configurazioni, perché vogliamo arrivare in brevissimo tempo ad avere una gamma che sia perfettamente sovrapponibile con l’attuale a combustione interna”.

Per sostenere un percorso ben delineato – verso l’elettrico prima e l’idrogeno poi -, Paccar negli Stati Uniti sta costruendo un impianto “grande come una città”, che produrrà celle a combustibile e batterie e consentirà dunque al gruppo di raggiungere la piena autonomia nel confezionamento dei mezzi. Ma non è tutto: non bastando i veicoli elettrici a costruire un mercato, il Gruppo, insieme ai suoi brand, ha messo a punto una gamma completa di soluzioni di ricarica dedicate alle aziende di trasporto e logistica, offrendo loro nel contempo tutti gli strumenti di connettività per ottimizzare l’operatività dei veicoli, sia in tema di comunicazione tra conducente ed headquarter, ma soprattutto nell’ottica di fornire una manutenzione predittiva puntuale in grado di prevenire guasti e malfunzionamenti. “Questo è solo un passaggio intermedio – puntualizza il manager – verso i successivi step: la connessione tra strada, ferrovia, nave e aereo, e quella tra veicolo e autostrade intelligenti”. 

Una roadmap ben definita

“Quanto al mercato italiano – prosegue Dodoni – nel 2025, nonostante la contrazione dei volumi, abbiamo aumentato la quota di mercato, costruita sulla scia dell’ottima performance ottenuta nel 2024. Abbiamo beneficiato dell’apprezzamento crescente dei clienti per la gamma New Generation, portatrice, grazie ai motori PACCAR MX-11 e MX 13 e al lavoro svolto in termini di aerodinamica, di un’efficienza migliorata del 3 per cento. Parallelamente abbiamo rafforzato la nostra presenza nel post vendita con l’apertura di due nuovi centri TRP, per garantire disponibilità di ricambi e vicinanza ai clienti”. La sfida per l’immediato futuro, in Italia come in Europa, è la transizione verso una tecnologia elettrica che corre a ritmi vertiginosi. “Il diesel è una soluzione matura, dove ogni miglioramento va solo a limare e rifinire piccoli dettagli. Quando si parla di elettrico invece, il salto compiuto negli ultimi cinque anni quanto ad autonomia, peso e portata è colossale. Abbiamo già settori in cui il veicolo elettrico è perfettamente applicabile e a breve questa tecnologia farà la parte del leone sul mercato, nazionale e internazionale”.

Secondo le previsioni illustrate dall’AD in conferenza stampa, nel 2027 i veicoli elettrici, con oltre 20.000 unità immatricolate, rappresenteranno il 7 per cento del mercato europeo; mentre in Italia nello stesso anno si sfioreranno le 500 unità, circa dieci volte quelle consegnate lo scorso anno. “La mappa di evoluzione dello scenario è chiara: nel 2028 è previsto che i veicoli a idrogeno con combustione interna saranno maturi per il mercato, nel 2029 il veicolo elettrico sarà perfettamente in grado di sopperire le esigenze del trasporto di lunga percorrenza; infine nel 2030 sarà il turno delle celle combustibili, con un forte sviluppo delle infrastrutture per la produzione e distribuzione di idrogeno verde. Secondo l’Unione Europea entro il 2030 verrano installate sui corridoi principali stazioni di ricarica di energia elettrica a 350 kW ogni 60 km e punti di rifornimento per l’idrogeno ogni 150 km”.

Una transizione da gestire insieme

DAF è indubbiamente pronta alla transizione, non solo con produzione, gamma e servizi, ma anche con la rete. “Abbiamo svolto il site assessment di tutti i dealer e di tutte le officine DAF – riprende Dodoni -, quindi strutture, impianto elettrico, buca dedicata, attrezzi. Abbiamo erogato formazione commerciale e tecnica ai nostri dipendenti e stiamo completando la fornitura delle colonnine di ricarica da 180 kW a tutti i nostri concessionari, con l’intenzione di coprire a breve anche tutte le officine. Prepariamo i nostri clienti con test drive e corsi di formazione alla guida per i veicoli elettrici: è un ambito nuovo, non si tratta solo di vendere il mezzo, ma di spiegare nel dettaglio come si gestisce, perché se il cliente pensa di applicare gli stessi parametri utilizzati con un veicolo termico avrà difficoltà a ricavare vantaggi dall’elettrico. Quello in cui ci stiamo impegnando è definire insieme alle aziende che si rivolgono a noi una strategia di utilizzo che possa mettere a terra tutte le opportunità, anche e soprattutto economiche, date dalla transizione”.

La serie limitata XG+ Emerald Edition

Basterà il vostro impegno a far decollare il mercato? “No. In Italia servono incentivi stabili e una pianificazione nazionale della rete di ricarica lungo i corridoi logistici. La seconda urgenza da affrontare è il costo del lavoro: le aziende nel nostro Paese sono schiacciate da margini ridotti e forte competitività estera, e per contrastare queste difficoltà bisogna intervenire su cuneo fiscale, formazione degli autisti, digitalizzazione delle flotte. Ecco, in questo caso strumenti come la nostra piattaforma PACCAR Connect sono in grado di dimostrare come la tecnologia possa liberare efficienza se adeguatamente supportata. Solo intervenendo su questi fronti le aziende potranno far fronte agli investimenti necessari per rinnovare un parco circolante tra i più anziani d’Europa, con tutte le note conseguenze in termini di sicurezza, emissioni e competitività”. “Non dimentichiamo – conclude Dodoni – che nel 2027 verrà avviato il mercato delle quote di emissione, che obbligherà i fornitori di combustibili ad acquistare crediti per la CO₂ immessa al consumo, con il primo obbligo di restituzione delle quote che scatterà nel 2028: questo porterà ad un aumento del costo del diesel, e quindi ad un incremento del TCO del trasporto pesante fino a oltre il 10 per cento entro il 2030. Per le aziende sarà vitale valutare soluzioni alternative, come elettrico ed HVO, e iniziare a farlo il prima possibile. Noi, servisse ancora sottolinearlo siamo pronti con l’efficienza dei nostri veicoli, servizi energetici integrati e supporto consulenziale a 360 gradi”.

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