Mercato auto Italia, UNRAE: nel semestre crescono immatricolazioni e quota BEV, mentre resta aperto il nodo incentivi privati.
Il mercato auto gennaio 2026 cresce del 6,2%, trainato dal noleggio. In calo le auto elettriche pure, crescono ibride e plug-in. Dati UNRAE.

Mercato auto Italia, semestre a +9,6%: per UNRAE giugno accelera e le BEV salgono al 10,1%

2 Luglio 2026
2 mins read

Nel mercato auto Italia UNRAE rileva 146.423 immatricolazioni a giugno (+10,6%): cresce la quota delle elettriche, mentre resta aperto il nodo degli incentivi ai privati e della fiscalità sulle flotte

Il mercato auto Italia archivia un giugno in crescita e porta il bilancio del primo semestre 2026 in territorio positivo. Secondo UNRAE, nel mese sono state immatricolate 146.423 autovetture, il 10,6% in più rispetto alle 132.402 di giugno 2025; da gennaio a giugno le registrazioni salgono così a 936.783 unità, con un progresso del 9,6% sulle 854.910 dello stesso periodo dell’anno precedente. Resta però ampia la distanza dai livelli del 2019, con una flessione del 13,5%. Sul fronte dell’elettrificazione, le auto elettriche pure raggiungono a giugno una quota del 10,1%, pari a 14.894 unità, in netto aumento rispetto al 6,0% di un anno fa e all’8,8% di maggio. Anche le ibride plug-in mostrano un’accelerazione e arrivano al 10,6%, mentre la quota complessiva delle vetture ricaricabili sale al 20,7%. Per Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE, “I dati di giugno ci consegnano un segnale incoraggiante”. E aggiunge: “La crescita del mercato dimostra che gli italiani hanno voglia di partecipare alla transizione verso una mobilità sempre più sostenibile”.

Politiche industriali e incentivi

Nell’analisi di UNRAE, la spinta di giugno sulle BEV è stata favorita dalla scadenza del 30 giugno per i rimborsi degli incentivi ai concessionari, elemento che ha concentrato le immatricolazioni nell’ultima parte del mese. Intanto è entrato in vigore il DPCM Automotive del 10 giugno 2026, pubblicato dal MIMIT il 26 giugno, che destina risorse a veicoli commerciali leggeri, quadricicli, infrastrutture di ricarica domestica e noleggio sociale a lungo termine; l’operatività effettiva resta però legata all’attivazione della piattaforma Invitalia. UNRAE valuta positivamente il provvedimento, ma sollecita ulteriori interventi. “Accogliamo con favore la pubblicazione dell’atteso provvedimento che include le misure già annunciate dal Ministro”, osserva Pietrantonio. Allo stesso tempo, l’associazione chiede il ripristino dei 251 milioni di euro trasferiti dal Fondo Automotive ad altre misure e segnala come l’Italia resti l’unico grande mercato europeo privo di sostegni per l’acquisto di auto elettriche da parte dei privati. Nei primi cinque mesi del 2026, ricorda UNRAE, la quota BEV in Italia si è fermata all’8,2%, contro il 23,5% del mercato europeo al netto dell’Italia.

Struttura del mercato e flotte aziendali

La fotografia del mercato auto Italia evidenzia inoltre una crescita sostenuta dei privati, che a giugno salgono al 53,7% del totale, mentre le autoimmatricolazioni scendono all’11,4%. Il noleggio a lungo termine si attesta al 21,5%, quello a breve al 7,8%, con le società al 5,6%. Tra le alimentazioni, le ibride restano il primo canale con il 46,1% del mercato mensile; benzina e diesel continuano invece a ridurre il proprio peso, fermandosi rispettivamente al 18,0% e al 6,5%. Dal punto di vista territoriale, il Nord Est mantiene la prima posizione con il 28,9% delle immatricolazioni. Le emissioni medie di CO2 delle nuove auto scendono intanto a 104,7 g/Km nel mese e a 107,1 g/Km nel semestre. Per UNRAE resta centrale il capitolo delle flotte aziendali, considerate decisive nel percorso di decarbonizzazione. L’associazione torna quindi a chiedere una revisione strutturale, in chiave green, del trattamento fiscale del comparto, anche alla luce della scadenza del 29 agosto per l’attuazione della delega fiscale e della maggiore flessibilità di bilancio annunciata dalla Commissione europea per il triennio 2026-2028.

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