Il mercato auto chiude agosto con 69.411 immatricolazioni. ANFIA e UNRAE segnalano una crescita più debole, mentre le BEV si fermano al 6,4% e avanzano le ibride plug-in.
Il mercato auto italiano ha registrato ad agosto 2026 69.411 immatricolazioni, il 3,2% in più rispetto allo stesso mese del 2025, mentre nei primi otto mesi dell’anno i volumi hanno raggiunto 1.129.596 unità, con una crescita dell’8,5%. I dati, riportati sia da ANFIA sia da UNRAE, descrivono tuttavia un quadro meno brillante di quanto suggerisca il dato nominale. ANFIA osserva che agosto 2026 ha avuto 21 giorni lavorativi contro i 20 di un anno prima e che, a parità di calendario, il mercato avrebbe segnato una flessione dell’1,7%. UNRAE sottolinea invece la frenata dell’ultimo bimestre: dopo il +9,6% cumulato dei primi sei mesi, luglio ha chiuso a +3,9% e agosto a +3,2%; rispetto al 2019, inoltre, nei primi otto mesi resta un divario del 14,8%. Sul fronte delle alimentazioni, le auto elettriche pure raggiungono una quota del 6,4%. ANFIA rileva un aumento delle immatricolazioni BEV del 34,5% nel mese e del 69,3% nel cumulato, ma segnala un rallentamento della crescita dopo l’esaurimento degli incentivi. UNRAE arriva a una lettura analoga, osservando che la quota delle elettriche è risalita dal 5,9% di luglio ma resta su livelli ordinari dopo la precedente accelerazione.
Mercato auto, ibride in testa e plug-in ancora in crescita
Le ibride mild e full restano la componente principale del mercato auto: ANFIA attribuisce loro il 46,6% delle immatricolazioni di agosto e il 49% nei primi otto mesi, mentre UNRAE rileva una quota mensile del 46,9%, con il 16,8% riferito alle full hybrid e il 30,1% alle mild hybrid. Più marcata la crescita delle ibride plug-in. ANFIA indica per le PHEV una quota del 12,1% nel mese e del 9,4% da gennaio, con vendite in aumento del 74,3% ad agosto; UNRAE stima una quota mensile del 12% e attribuisce un ruolo rilevante al noleggio a lungo termine, che rappresenta il 45% delle immatricolazioni PHEV. Benzina e diesel continuano invece a perdere terreno: per ANFIA la prima scende al 20,2% e il secondo al 5,8%, con cali rispettivamente del 15,6% e del 28,6% su agosto 2025. Roberto Vavassori, presidente di ANFIA, osserva: “Nonostante la scarsa rappresentatività del mese di agosto, il dato delle immatricolazioni non ci lascia tranquilli”. Sul versante della fiscalità aziendale, Roberto Pietrantonio, presidente di UNRAE, afferma: “resta prioritaria e urgente una riforma strutturale della fiscalità delle auto aziendali, oggi fortemente penalizzante rispetto ai principali mercati europei”.
SUV oltre metà mercato, emissioni di CO2 ancora in calo
La struttura del mercato auto conferma anche il peso dei SUV. Secondo ANFIA, ad agosto rappresentano il 58,9% delle immatricolazioni, con volumi in aumento del 2,3% rispetto a un anno prima; nei primi otto mesi la quota è del 58,1%. Le utilitarie e superutilitarie valgono invece il 30,7% del mese, con una crescita del 10,2%. UNRAE segnala inoltre che il Centro, sostenuto dal noleggio, diventa l’area geografica con la quota più elevata, pari al 29,9%, davanti al Nord Ovest al 27,9% e al Nord Est al 25,3%. Prosegue intanto la riduzione delle emissioni medie di CO2, anche se le due associazioni adottano basi statistiche leggermente differenti: ANFIA indica 111,0 g/km ad agosto, in calo del 5,1% su base annua, mentre UNRAE rileva 107,1 g/km, con una diminuzione del 4,5%. In parallelo, ANFIA segnala che nei primi otto mesi le auto Made in China di tutti i costruttori crescono del 92,1%, arrivando al 15% del mercato. UNRAE richiama invece la necessità di un maggiore coordinamento nazionale sulle politiche di mobilità e sulle regole locali, in un quadro nel quale il mercato auto continua a evolvere tra nuove alimentazioni, pressione competitiva e interventi fiscali.


