Il mercato auto usate registra 444.625 passaggi di proprietà; nei primi cinque mesi dell’anno il bilancio resta positivo dello 0,7%, secondo i dati UNRAE
Il mercato auto usate torna in territorio negativo a maggio 2026. Secondo le elaborazioni UNRAE, nel mese sono stati registrati 444.625 trasferimenti di proprietà, dato ancora in attesa di consolidamento, con una riduzione del 3,1% rispetto ai 458.876 passaggi contabilizzati nello stesso periodo del 2025. La flessione riguarda soprattutto i trasferimenti netti, scesi del 6% a 248.954 unità, mentre le minivolture sono aumentate dello 0,8%, raggiungendo quota 195.671. Il quadro dei primi cinque mesi resta però moderatamente positivo: tra gennaio e maggio il mercato auto usate ha totalizzato 2.416.129 trasferimenti, lo 0,7% in più rispetto all’anno precedente e lo 0,5% sopra i livelli del 2019. Sul fronte delle alimentazioni, la benzina mantiene la quota più elevata tra i trasferimenti netti, con il 38,6%, seguita dal diesel al 37,9%, in arretramento di 4,1 punti percentuali. Prosegue invece l’espansione delle vetture ibride, salite al 12,8%; le plug-in raggiungono l’1,7% e le elettriche pure l’1,5%. Gpl e metano si attestano rispettivamente al 5,5% e al 2%.
Privati ancora centrali negli scambi, Lombardia prima per quota
La struttura del mercato auto usate conferma il peso predominante degli scambi tra privati e aziende, che rappresentano il 56,5% dei passaggi di proprietà, in crescita di 0,3 punti rispetto a maggio 2025. I trasferimenti da operatori — concessionari, case automobilistiche e commercianti — verso il cliente finale scendono invece al 38,7%, con una perdita di 0,8 punti. Aumentano gli scambi provenienti dalle auto-immatricolazioni, arrivati al 3,7%, mentre quelli legati al noleggio raggiungono complessivamente l’1%. La distribuzione territoriale resta sostanzialmente stabile: la Lombardia guida il mercato auto usate con il 16,2% dei trasferimenti netti, davanti al Lazio, fermo al 9,9%, e alla Campania, al 9%. Seguono Sicilia, con l’8,5%, e Piemonte, al 7,8%. L’anzianità del parco scambiato resta elevata. Le vetture con più di dieci anni coprono il 49,1% dei trasferimenti netti, mentre quelle comprese tra sei e dieci anni rappresentano il 16,7%. Cresce tuttavia il peso delle automobili più recenti: i veicoli fino a quattro anni raggiungono complessivamente il 23,8%, con un incremento di 1,2 punti percentuali su base annua.
Minivolture in aumento, cresce il peso del noleggio a lungo termine
Nel segmento delle minivolture, che comprende i passaggi temporanei agli operatori, la quota delle vetture cedute da privati o altre società scende al 54,2%, mentre i ritiri effettuati dagli operatori salgono al 30,1%. Il mercato auto usate registra inoltre una maggiore incidenza dei veicoli provenienti dal noleggio a lungo termine: la quota cresce di due punti e raggiunge il 12,1%. Le auto provenienti dal noleggio a breve termine scendono invece al 2,1%, mentre le auto-immatricolazioni salgono all’1,6%. Tra le alimentazioni delle vetture destinate agli operatori, il diesel conserva la leadership con il 40,4%, pur perdendo 3,6 punti; la benzina si ferma al 31,9%. Le ibride avanzano al 15,6%, le plug-in al 2,8% e le elettriche al 2,3%. Anche nelle minivolture rimane consistente il peso dei veicoli più anziani: quelli con oltre dieci anni costituiscono il 36,2%, ma risultano in lieve calo. Le automobili fino a quattro anni raggiungono invece il 32%, 1,7 punti in più rispetto a maggio 2025. UNRAE precisa che lo scarto temporale nell’analisi dipende dalla provvisorietà dei dati e dai sessanta giorni disponibili per registrare al PRA gli atti di trasferimento; le elaborazioni sono basate sulla data dell’atto e non su quella della successiva registrazione.


