La mobilità solare entra nel progetto condiviso da AIKO e Solaride Estonia, con l’integrazione di celle ABC ad alta efficienza nel prossimo veicolo del team baltico.
La mobilità solare è il terreno su cui si sviluppa la nuova collaborazione tra AIKO e Solaride Estonia, team baltico attivo nella progettazione di auto alimentate da energia solare. L’intesa prevede l’inserimento delle celle AIKO ABC nel prossimo veicolo realizzato dal gruppo estone, con l’obiettivo di migliorare resa energetica, affidabilità e comportamento in condizioni operative complesse. Per Solaride, realtà nata in Estonia e cresciuta rapidamente nel circuito internazionale, il progetto si inserisce in un percorso che unisce competizione, ricerca e formazione. Nel 2025 il team ha ottenuto il secondo posto nella classe Cruiser alla Bridgestone World Solar Challenge, in Australia, risultato che ne ha consolidato il profilo tecnico. Accanto alle gare, Solaride porta avanti anche un’attività educativa rivolta ai giovani, per avvicinarli ai settori dell’ingegneria e dell’impresa innovativa. In questo quadro, la mobilità solare non resta soltanto un ambito sperimentale, ma diventa un banco di prova concreto per tecnologie destinate a un impiego sempre più avanzato.
Tecnologia ABC e rendimento in condizioni reali
Per un veicolo che corre grazie all’energia del sole, la gestione di ogni singolo watt è essenziale. La mobilità solare, infatti, richiede componenti capaci di operare con efficienza anche in presenza di irraggiamento variabile, vibrazioni continue e rapidi cicli di carica e scarica. Secondo quanto reso noto, le celle AIKO ABC offrono un’efficienza elevata e un coefficiente di temperatura favorevole, due elementi considerati decisivi per prestazioni stabili. Il design full back contact elimina la metallizzazione sul lato frontale e punta così a massimizzare l’assorbimento della luce. A questo si aggiunge l’assenza di argento nella metallizzazione, soluzione che riduce il rischio di microfratture e rafforza la durabilità del sistema nel lungo periodo. Sul piano tecnico, la mobilità solare trova qui uno dei suoi snodi principali: aumentare la resa senza compromettere robustezza e continuità di funzionamento. Mihkel Ruul, Chief Engineer di Solaride, ha spiegato: “Abbiamo scelto le celle AIKO ABC per la loro elevata efficienza, le eccellenti prestazioni termiche e l’architettura a contatto posteriore, che ci consente di massimizzare la superficie fotovoltaica disponibile sull’auto”.
Formazione, ricerca e applicazioni a zero emissioni
La collaborazione assume anche un valore più ampio, perché lega sviluppo tecnologico e formazione di nuove competenze. Per AIKO, la mobilità solare rappresenta un ambito applicativo che va oltre l’installazione fotovoltaica tradizionale e si collega direttamente alla sperimentazione di soluzioni a zero emissioni. La presenza accanto a Solaride consente all’azienda di sostenere giovani ingegneri impegnati in un settore dove innovazione, affidabilità e capacità progettuale devono procedere insieme. Nelle parole di Ruul, il vantaggio competitivo è chiaro: “In una competizione in cui ogni centimetro quadrato di pannello è fondamentale, avere accesso a celle in grado di catturare più luce e garantire prestazioni costanti in condizioni reali rappresenta un vero fattore decisivo”. In questo passaggio si coglie il senso operativo della partnership: fare della mobilità solare uno spazio di verifica concreta, utile tanto alla crescita del team estone quanto alla diffusione di tecnologie fotovoltaiche avanzate in Europa. Anche per AIKO, dunque, il progetto si inserisce in una linea di sviluppo che mette al centro applicazioni reali, giovani competenze e prospettive industriali legate alla transizione energetica.



