La logistica sostenibile entra nel piano della Rete di operatori logistici dell’Emilia-Romagna, siglata da Dinazzano Po, Interporto Bologna, Rail Traction e Sapir con un contratto di rete triennale
La logistica sostenibile diventa l’asse del nuovo accordo siglato in Emilia-Romagna tra Dinazzano Po, Interporto Bologna, Rail Traction e Sapir, che hanno sottoscritto dal notaio il Contratto di rete dando vita alla “Rete di operatori logistici dell’Emilia-Romagna”. L’intesa avrà durata triennale e, secondo quanto previsto, potrà estendersi anche ad altri partner. L’obiettivo è costruire sinergie industriali più strette tra alcuni dei principali nodi logistici e ferroviari del territorio, con una spinta particolare sul trasporto merci su rotaia e sull’intermodalità. Per la Regione e per la Città metropolitana di Bologna, il nuovo assetto si inserisce nel percorso verso una logistica sostenibile, più efficiente e meno dipendente dal trasporto su gomma. Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, e il sindaco metropolitano di Bologna, Matteo Lepore, hanno sintetizzato così il senso dell’intesa: “Meno camion sulle strade, più merci trasportate su rotaia: con la nascita della nuova ‘Rete di operatori logistici dell’Emilia-Romagna’ in regione si accelera per realizzare una logistica sostenibile che guarda al futuro”.
Trasporto ferroviario e sistema regionale
Nel quadro delineato dalle istituzioni, la nuova rete rappresenta un tassello della strategia regionale dedicata alla mobilità delle merci, alla Zona logistica semplificata e alla recente legge sul sistema logistico regionale. De Pascale e Lepore definiscono l’intesa “un accordo strategico che rappresenta un importante passo avanti per lo sviluppo del trasporto merci ferroviario dell’Emilia-Romagna”, aggiungendo che il progetto è coerente con gli strumenti di programmazione già avviati. Il riferimento centrale resta la logistica sostenibile, letta come leva per migliorare i servizi e, insieme, per aumentare la competitività delle imprese. Nelle parole dei due amministratori, l’accordo rafforza “la capacità innovativa e competitiva delle imprese, favorendo collaborazione, scambio di competenze e sviluppo comune di attività strategiche per il settore”. Viene inoltre richiamato il lavoro di coordinamento istituzionale svolto dal vicepresidente regionale Vincenzo Colla e dall’assessora alle Infrastrutture Irene Priolo.
I quattro hub e le prospettive di crescita
La Rete di operatori logistici dell’Emilia-Romagna riunisce soggetti con funzioni complementari nel ciclo del trasporto merci. Dinazzano Po, con sede a Reggio Emilia, opera nel traffico ferroviario da e verso il territorio regionale; Interporto Bologna promuove lo sviluppo del principale hub logistico dell’Emilia-Romagna; Sapir gestisce il porto di Ravenna con servizi integrati di logistica e trasporto; Rail Traction, con sede a Bolzano, è attiva nel traffico ferroviario merci internazionale. L’impostazione è quella di una piattaforma aperta, destinata a crescere. De Pascale e Lepore sottolineano che il miglioramento dei servizi sarà decisivo “per non perdere occasioni di internazionalizzazione, sfruttando i tre corridoi TEN-T” che attraversano la regione. E aggiungono che sono già in corso interlocuzioni con altri attori del settore, con l’auspicio che nuove adesioni possano rafforzare ulteriormente la struttura della logistica sostenibile regionale.



