UNRAE rileva una flessione dei volumi nel noleggio a lungo termine, mentre crescono ibride, plug-in ed elettriche e aumenta la durata media dei contratti
Il noleggio a lungo termine di autovetture e fuoristrada ha registrato 773.114 contratti tra gennaio e settembre 2026, con una riduzione del 7,1% rispetto agli 831.833 dello stesso periodo del 2025. I dati del Centro Studi e Statistiche UNRAE, elaborati sulle informazioni del MIT relative ai contratti superiori a 30 giorni, mostrano una contrazione diffusa tra i principali utilizzatori. I privati hanno sottoscritto 112.937 contratti, il 4,1% in meno su base annua, portando comunque la propria quota dal 14,2% al 14,6%. Alle società fanno invece capo 660.177 contratti, pari all’85,4% del totale e in diminuzione del 7,5%. Le aziende non automotive restano il principale bacino del noleggio a lungo termine, con 512.917 contratti e una quota del 66,3%. Più marcato il calo del noleggio a breve termine, sceso del 13,2% a 88.524 unità; dealer e costruttori crescono invece del 3,1%, raggiungendo 39.529 contratti, mentre le società NLT di minori dimensioni avanzano dello 0,4% a 19.207. La durata media sale inoltre da 22 a 23 mesi: arriva a 25 mesi sia per i privati sia per le aziende non automotive.
Plug-in ed elettriche guadagnano spazio
Il cambiamento più evidente riguarda le alimentazioni. Nel noleggio a lungo termine le ibride HEV si confermano la tecnologia con la quota maggiore: 277.698 contratti, in aumento del 6,9%, per una penetrazione del 36%. Accelerano soprattutto le plug-in, che raggiungono 103.978 unità, con una crescita del 37,7% e una quota salita al 13,4%. Le elettriche pure totalizzano invece 45.132 contratti, il 15,3% in più rispetto ai primi nove mesi del 2025, portandosi al 5,8%. Perdono terreno le motorizzazioni tradizionali: il diesel arretra del 25,5% a 207.407 contratti e il benzina del 21,8% a 127.598. GPL e metano rimangono marginali, rispettivamente all’1% e allo 0,5% del totale. In questo quadro, il presidente di UNRAE Roberto Pietrantonio afferma: “Il quadro dei primi nove mesi dimostra la capacità del noleggio a lungo termine di sostenere la transizione ecologica: per consolidare questo percorso, UNRAE ribadisce la necessità di varare dal 2027 il piano di defiscalizzazione per le flotte aziendali così come definito dalla proposta di filiera recentemente presentata al Governo, con risorse garantite sull’intero triennio”.
SUV al 62%, Lombardia prima per volumi
La composizione della domanda conferma anche il peso dei SUV, che rappresentano il 62% dei contratti di noleggio a lungo termine, contro il 26,7% delle berline e il 9,2% delle station wagon. Il segmento C-SUV concentra da solo il 27,5% delle scelte, con un’incidenza del 30,1% tra le società NLT e del 29,4% tra i privati. Sul piano territoriale, la Lombardia genera il 31,4% dei contratti complessivi, davanti a Lazio con il 12,6%, Trentino-Alto Adige con il 10,6%, Emilia-Romagna con l’8,8% e Veneto con il 6,5%. L’Osservatorio UNRAE segnala inoltre una maggiore incidenza dei privati in alcune regioni del Mezzogiorno: Calabria al 30,6%, Puglia al 29,6% e Campania al 29,3%. Un ulteriore focus sui veicoli immatricolati nel primo semestre 2026 rileva 211.588 contratti attivati entro il 30 settembre: il 56,4% fa capo alle aziende non automotive. In questo perimetro le ibride raggiungono il 42%, le plug-in il 21,1% e le elettriche il 7,1%, mentre benzina e diesel si attestano entrambe al 14,5%.



