Il noleggio veicoli cresce più del mercato complessivo grazie al breve termine, mentre i veicoli commerciali leggeri restano in calo nei due canali principali
Il noleggio veicoli apre il 2026 con una crescita superiore a quella del mercato italiano delle immatricolazioni. Tra gennaio e marzo il comparto ha totalizzato 179.017 unità, in aumento del 9,96% su base annua, contro un mercato complessivo salito dell’8,26% a 532.946 veicoli. La quota del noleggio sul totale nazionale arriva così al 33,59%, con un’incidenza pressoché identica tra vetture e veicoli commerciali leggeri: 33,59% nel primo caso, 33,60% nel secondo. Il risultato generale, però, è trainato soprattutto dalle auto e dal noleggio a breve termine. Le vetture a noleggio crescono del 12,33% e raggiungono 164.492 immatricolazioni, mentre il breve termine sale del 54,78% a 60.706 unità complessive. Più debole il lungo termine, che si ferma a 118.311 targhe, in calo del 4,27%, in un confronto che risente anche del picco registrato nello stesso periodo del 2025. Dentro questo quadro, il segmento che mostra le difficoltà più evidenti è quello dei mezzi da lavoro leggeri.
Veicoli commerciali, calo diffuso tra lungo e breve termine
Nel noleggio veicoli, i veicoli commerciali leggeri chiudono il trimestre a 14.525 unità, in flessione dell’11,28% rispetto alle 16.372 del primo trimestre 2025. Il dato riflette una contrazione in entrambi i canali: il lungo termine scende a 13.248 immatricolazioni, con un -9,91%, mentre il breve termine arretra a 1.277 unità, pari a -23,40%. Il peso del lungo termine resta comunque nettamente prevalente, con una quota del 30,65% sul mercato dei commerciali leggeri, contro il 2,95% del breve termine. Anche la struttura per alimentazione conferma una transizione ancora lenta. Nel lungo termine il diesel mantiene il 79,19% del segmento, pur segnando un calo del 18,07%; il benzina mild hybrid sale all’11,20%, mentre elettrico, full hybrid e plug-in hybrid restano su volumi contenuti, pur con progressi in alcuni casi marcati. Nel breve termine la dipendenza dal diesel è ancora più netta, con una quota dell’87,31%, mentre le alternative restano marginali: l’elettrico vale il 7,20%, il benzina il 3,60%, le altre motorizzazioni hanno un impatto minimo.
Modelli, operatori e segnali dal mercato
La fotografia dei modelli più presenti nel noleggio veicoli conferma un comparto dei commerciali leggeri ancora concentrato su pochi nomi. Nel lungo termine guida Fiat Doblò con 1.741 unità, davanti a Fiat Scudo, Ford Transit, Fiat Ducato e Fiat Panda N1; nel breve termine il primo posto va a Iveco Daily con 265 immatricolazioni, seguito da Fiat Ducato, Fiat Scudo, Toyota Proace City e Ford Transit. Sul lato della domanda, il lungo termine dei commerciali continua a poggiare soprattutto sulle aziende, mentre i volumi destinati a privati, dealer e rent-to-rent restano secondari. Il quadro che emerge è quindi doppio: da un lato il noleggio veicoli consolida il proprio peso nel mercato italiano, arrivando a coprire circa un terzo delle immatricolazioni; dall’altro i veicoli commerciali restano il segmento più fragile, penalizzato sia nel lungo sia nel breve termine e ancora legato in larga misura a una motorizzazione diesel che continua a dominare il mix.


