Sdoganamento centralizzato, Nord Ovest S.p.A. punta su un modello operativo unico per le imprese
Lo sdoganamento centralizzato si sta affermando come uno strumento sempre più rilevante per le imprese che movimentano merci attraverso più punti di ingresso e uscita, in Italia e, progressivamente, nel perimetro dell’Unione europea. In questo quadro, Nord Ovest S.p.A. ha annunciato di avere già strutturato processi, competenze e presidio operativo per accompagnare le aziende nell’adozione di questo modello. Oggi lo sdoganamento centralizzato è attivo in Italia per le sole operazioni di importazione a livello nazionale, mentre l’estensione all’export e alla dimensione unionale dipende dal completamento dell’integrazione dei sistemi informatici doganali tra gli Stati membri, nel solco del Codice doganale dell’Unione. Per le imprese, il punto non è soltanto tecnico. La possibilità di accentrare presso un unico ufficio competente la dichiarazione doganale modifica infatti l’organizzazione dei flussi, riduce la dispersione amministrativa e consente di pianificare con maggiore continuità attività distribuite su più scali. È in questo contesto che Nord Ovest S.p.A., attiva nei principali porti e aeroporti italiani ed europei, si propone come interlocutore unico per la progettazione e la gestione operativa dello sdoganamento centralizzato.
A chi si rivolge il nuovo assetto
Lo sdoganamento centralizzato interessa in particolare le aziende che importano merci extra-UE tramite diversi porti, aeroporti o valichi di frontiera. Il modello può risultare utile sia alle imprese che consegnano direttamente al cliente finale dopo l’ingresso delle merci nell’Unione europea, sia a quelle che ricevono i prodotti nei propri depositi ma non dispongono dell’autorizzazione come luogo approvato. In questi casi, la centralizzazione della gestione amministrativa permette di coordinare in modo più lineare operazioni distribuite su più punti doganali. In prospettiva, lo sdoganamento centralizzato potrà avere un ruolo anche sul fronte export, soprattutto per le aziende che spediscono da magazzini diversi oppure da strutture proprie e di fornitori terzi. Secondo quanto indicato nel comunicato, tutte le tipologie merceologiche possono rientrare nel perimetro della procedura, con particolare attenzione alle merci soggette a controlli frontalieri, come quelle fitosanitarie o veterinarie. In questo scenario, Nord Ovest S.p.A. evidenzia di poter contare su una presenza operativa già consolidata, utile a sostenere l’evoluzione del modello anche quando lo sdoganamento centralizzato sarà pienamente operativo su scala comunitaria.
Benefici organizzativi e impatto sui costi
Il valore dello sdoganamento centralizzato, secondo Nord Ovest S.p.A., risiede soprattutto nei benefici organizzativi e gestionali: uniformità interpretativa, standardizzazione delle pratiche, maggiore controllo dei flussi documentali e minore frammentazione tra operatori. A questi aspetti si aggiungono i riflessi economici, legati alla riduzione dei costi amministrativi indiretti, alla razionalizzazione dei compensi professionali e al contenimento delle inefficienze dovute al coordinamento tra intermediari diversi. Il beneficio, precisa il comunicato, cresce al crescere della complessità e della dispersione geografica delle operazioni. Davide Battaglia, Customs Process Manager di Nord Ovest S.p.A., sintetizza così il senso della procedura: “Lo sdoganamento centralizzato non è solo una semplificazione procedurale, ma uno strumento di governance che consente alle imprese di ripensare in modo strutturato la propria funzione doganale”. Nella stessa dichiarazione aggiunge che il ruolo della società consiste nell’affiancare le aziende “nell’analisi dei flussi, nella progettazione del modello più efficiente e nella gestione operativa quotidiana”. Fondata a Cuneo nel 1975, Nord Ovest S.p.A. conta oggi 125 collaboratori, cinque sedi operative e nel 2024 ha registrato ricavi per 48 milioni di euro, con EBITDA di 3,4 milioni e utile netto di 2 milioni.



