Per Daimler Truck gli ordini camion salgono a 114.043 unità nel primo trimestre, mentre ricavi e redditività risentono della debolezza registrata nel 2025 e del calo dei volumi in Nord America.
Daimler Truck ha avviato il 2026 con un forte recupero degli ordini camion, saliti del 50% su base annua a 114.043 unità, contro le 76.222 del primo trimestre 2025. Il dato segnala un miglioramento della domanda, ma i conti del periodo continuano a riflettere il contesto più debole registrato lo scorso anno: i ricavi dell’Industrial Business si sono fermati a 9,1 miliardi di euro, in calo dai 10,6 miliardi di un anno prima, mentre l’EBIT adjusted di gruppo è sceso a 498 milioni da 1,079 miliardi. Il ritorno sulle vendite adjusted dell’Industrial Business è passato dal 9,6% al 5,0%. Nello stesso trimestre le vendite unitarie sono diminuite del 9%, a 68.849 mezzi, mentre i veicoli elettrici a batteria consegnati sono saliti a 742 unità da 590. In peggioramento anche il free cash flow dell’Industrial Business, negativo per 445 milioni di euro, e l’utile per azione, sceso a 0,18 euro da 0,94. Secondo l’amministratrice delegata Karin Rådström, il gruppo è “ben posizionato per continuare a migliorare nel corso dell’anno” e il recupero negli Stati Uniti, che ha sostenuto gli ordini camion, dovrebbe riflettersi nei prossimi trimestri.
Nord America pesa sui conti, Europa più stabile
La frenata dei risultati è legata soprattutto a Trucks North America, dove il basso livello di raccolta ordini del 2025 ha inciso sulle consegne del trimestre. Le vendite unitarie dell’area sono scese a 29.432 da 38.992, con ricavi in calo del 29% a 3,838 miliardi di euro e EBIT adjusted in flessione del 73% a 209 milioni; il ritorno sulle vendite si è attestato al 5,4%, contro il 14,4% di un anno prima. Daimler Truck segnala comunque una buona tenuta operativa, nonostante i bassi volumi storici e l’effetto dei dazi. Diverso il quadro di Mercedes-Benz Trucks, che ha beneficiato di una domanda più favorevole nell’area EU30 e in India: i ricavi sono saliti del 4% a 4,605 miliardi, le vendite a 34.486 unità e gli ordini camion del segmento a 48.987, in aumento del 33%. La redditività, pur in lieve calo, è rimasta relativamente stabile al 5,1%, frenata da condizioni meno favorevoli in America Latina. Anche Daimler Buses ha mostrato una tenuta operativa, con un margine adjusted dell’8,6% nonostante un calo dei volumi del 20%.



