Il Parlamento europeo assegna il controllo congiunto sulla proposta per flotte aziendali pulite a ENVI e TRAN: IRU apprezza l’equilibrio tra sostenibilità ambientale e operatività del trasporto
Con una decisione assunta il 5 febbraio, la Conferenza dei Presidenti del Parlamento europeo ha stabilito che la proposta legislativa Clean Corporate Vehicles – parte del pacchetto Automotive della Commissione UE pubblicato a dicembre – sarà esaminata congiuntamente dalle commissioni ENVI (Ambiente) e TRAN (Trasporti). Viene così superata la precedente attribuzione provvisoria alla sola ENVI. L’IRU (Unione Internazionale dei Trasporti Stradali) ha accolto positivamente la nuova impostazione, sottolineando come il provvedimento, pur motivato da finalità ambientali, abbia profonde ricadute strutturali sull’ecosistema del trasporto su strada. Per questo, secondo l’associazione, era indispensabile un approccio più equilibrato che integrasse competenze ambientali e operative.
Impatti settoriali e necessità di competenze trasversali
La proposta Clean Corporate Vehicles mira a indirizzare la decarbonizzazione delle flotte aziendali, ma coinvolge anche aspetti decisivi per le imprese del trasporto – in particolare PMI e operatori della logistica leggera, che in Europa contano circa 35 milioni di veicoli commerciali leggeri. Molte aziende, pur escluse formalmente dal perimetro normativo, saranno toccate indirettamente per via degli effetti a cascata su filiere e subappalti. In questo contesto, l’IRU ha rimarcato la necessità di una valutazione che tenga conto della fattibilità tecnica, dell’adeguatezza delle infrastrutture e della sostenibilità economica per le realtà più piccole. “Il presupposto per un buon risultato legislativo è che la questione sia trattata là dove risiedono le competenze”, ha dichiarato Raluca Marian, direttrice IRU per l’UE, richiamando l’importanza della Commissione TRAN per affrontare le implicazioni operative.
IRU pronta alla collaborazione con il Parlamento
Con la nuova assegnazione congiunta, il Parlamento crea le condizioni per un esame tecnico e settoriale più completo della proposta sulle flotte aziendali pulite. L’IRU si è detta disponibile a fornire dati e competenze specifiche del settore, per contribuire a un processo legislativo che concili efficacia ambientale e realismo operativo. Marian ha inoltre espresso riconoscenza a quanti, all’interno del Parlamento, si sono adoperati per questo esito, ribadendo l’impegno dell’IRU a collaborare in modo costruttivo. La transizione ecologica del trasporto, ha sottolineato, “non può prescindere da soluzioni concretamente attuabili sul campo” – soluzioni che tengano conto della varietà del settore, delle sue dinamiche e delle sue sfide quotidiane.



