Con il pallet pooling, Zuegg e CHEP avviano da giugno 2026 una collaborazione destinata a coprire quasi tutti i flussi pallet, con l’obiettivo di aumentare efficienza operativa e sostenibilità lungo la filiera
Il pallet pooling entra nella gestione logistica di Zuegg con una partnership pluriennale siglata con CHEP e operativa da giugno 2026. L’intesa segna l’avvio della prima collaborazione tra le due aziende e riguarda, in questa fase, la quasi totalità dei flussi pallet del gruppo veronese, attivo dal 1890 nel settore della trasformazione della frutta. Il modello adottato si basa sulla condivisione, sul riutilizzo e sulla gestione centralizzata degli asset e prevede l’impiego di tre formati di pallet riutilizzabili CHEP — 80×120, 80×60 e 60×40 — sia per le attività ordinarie sia per le iniziative promozionali. Per Zuegg, il pallet pooling viene indicato come una leva per semplificare la gestione del parco pallet, migliorare l’efficienza operativa, contenere i costi e rafforzare l’aderenza alle esigenze normative e distributive.
Un sistema unico per i flussi in Italia e all’estero
La scelta del pallet pooling risponde anche alla necessità di coordinare movimentazioni nazionali e internazionali in un circuito integrato. Elena Bassoli, Group Logistics and Customer Service Manager Zuegg, sottolinea il punto con parole nette: “Aderire al circuito CHEP rappresenta per Zuegg un valore aggiunto concreto: oltre alla distribuzione su territorio nazionale, gestiamo flussi da e verso l’estero e abbiamo quindi bisogno di un circuito internazionale che garantisca un interscambio virtuoso dei pallet, nel pieno rispetto della normativa PPWR”. In questo quadro, la collaborazione tra Zuegg e CHEP si inserisce nel percorso di evoluzione della supply chain dell’azienda, con un sistema che punta a ridurre complessità e passaggi gestionali. Il pallet pooling, infatti, consente di concentrare il controllo dei supporti logistici in una rete organizzata e riutilizzabile, con effetti diretti sulla continuità operativa della filiera distributiva.
I benefici attesi su ambiente e organizzazione
Secondo le stime riportate dalle aziende, il pallet pooling potrà generare benefici ambientali misurabili: circa 175.000 decimetri cubi di legno risparmiati ogni anno, una riduzione di 378.000 chilogrammi di CO2 e 22.700 chilogrammi di rifiuti in meno. Al risultato ambientale si affianca quello organizzativo. Alessia Pascariello, direttrice commerciale di CHEP Italia, spiega che “Questo accordo nasce dalla volontà di rendere la supply chain per i nostri partner sempre più efficiente, sostenibile e coerente con le esigenze di un mercato in continua evoluzione”. Nello stesso passaggio evidenzia anche il peso concreto di un’attività spesso marginale solo in apparenza: “La gestione dei pallet è un’attività spesso poco visibile, ma con un impatto rilevante in termini operativi, economici e ambientali”. Per Zuegg e CHEP, il pallet pooling diventa così uno strumento di razionalizzazione logistica, inserito in una strategia più ampia di ottimizzazione dei flussi e di progressiva circolarità della filiera.


