Pedaggi autostradali per i veicoli pesanti, il Parlamento Ue spinge per incentivi ai mezzi ecologici, ma il testo resta ancora in fase di negoziato.
Pedaggi autostradali per i veicoli pesanti, il Parlamento Ue spinge per incentivi ai mezzi ecologici, ma il testo resta ancora in fase di negoziato.

Pedaggi stradali Ue, l’Europarlamento propone sconti per camion e bus ecologici

25 Maggio 2026
2 mins read

Pedaggi stradali Ue e Parlamento europeo: via libera in commissione Trasporti a riduzioni per mezzi pesanti a basse emissioni e rimorchi più efficienti, ma il testo resta una proposta in fase negoziale

I pedaggi stradali Ue potrebbero essere ridotti, in futuro, per camion e autobus meno inquinanti, ma al momento si tratta ancora di una proposta parlamentare e non di una misura già approvata in via definitiva. La commissione Trasporti e Turismo del Parlamento europeo ha adottato a Bruxelles una posizione che punta ad aggiornare le regole europee sulla tariffazione dei veicoli pesanti, inserendo tra i criteri anche l’effetto di rimorchi e semirimorchi sulle emissioni complessive. Il testo, seguito dal relatore Matteo Ricci, è stato approvato con 31 voti favorevoli, 10 contrari e un’astensione. Parallelamente, con 35 voti favorevoli e 6 contrari, la commissione ha scelto di avviare il confronto con i Paesi membri sulla versione finale della norma. Il punto politico, quindi, è chiaro: l’Europarlamento chiede una revisione delle regole sui pedaggi stradali Ue, ma l’iter legislativo è ancora aperto e l’esito dipenderà dal negoziato con il Consiglio.

Rimorchi efficienti e incentivi temporanei

Nel merito, la proposta prevede sconti sui pedaggi stradali Ue per camion e autobus che utilizzano rimorchi efficienti, sulla base del fatto che, pur non producendo direttamente CO2, questi componenti incidono sul consumo energetico del veicolo e possono contribuire a ridurre le emissioni complessive. La commissione sostiene inoltre un incentivo temporaneo per i veicoli a basse emissioni, settore nel quale la diffusione dei mezzi più avanzati procede, secondo i deputati, più lentamente delle attese. Per questo gli eurodeputati indicano la possibilità, per i Paesi che già esentano dal pedaggio i veicoli a zero emissioni, di applicare una riduzione del 75% ai veicoli a basse emissioni fino al 30 giugno 2031. Tra i mezzi interessati rientrano in particolare quelli equipaggiati con “range extender” di serie. Nello stesso impianto rientrano anche i sistemi di refrigerazione elettrica per il trasporto merci, cioè apparati a batteria o plug-in destinati a sostituire i motori diesel usati per il raffreddamento del carico su camion e rimorchi. Secondo la commissione, anche questi sistemi possono contribuire alla decarbonizzazione del trasporto stradale e meritano quindi una riduzione proporzionale dei pedaggi stradali Ue.

Iter aperto e nessuna approvazione finale

Il Parlamento europeo chiede anche un maggiore allineamento tra la disciplina sui pedaggi stradali Ue e le regole che fissano gli obiettivi di emissione di CO2 per autocarri e autobus. I nuovi standard entreranno in vigore dal 1° luglio 2026 e, secondo i deputati, anche la normativa sulla tariffazione dovrebbe riflettere questo passaggio. Resta però un punto essenziale, sul piano giornalistico e normativo: il testo non produce effetti immediati e non introduce ancora nuovi sconti automatici in tutta l’Unione. Le norme attuali, contenute nella direttiva Eurovignette, non impongono agli Stati membri di applicare pedaggi ai mezzi pesanti, ma stabiliscono i criteri da seguire qualora decidano di farlo. Anche l’esenzione per i veicoli a zero emissioni resta facoltativa. In questo quadro, il voto della commissione Trasporti rappresenta un passaggio politico rilevante, perché definisce la linea del Parlamento europeo sui pedaggi stradali Ue, ma non conclude il percorso legislativo.

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