Con BZA375, cellcentric presenta un sistema fuel cell per il trasporto pesante destinato a camion a lunga percorrenza, autobus, ferrovia, miniere e generazione elettrica stazionaria
Cellcentric ha ufficializzato il lancio di BZA375, nuovo sistema fuel cell per il trasporto pesante sviluppato per camion heavy-duty e per altri impieghi ad alta intensità operativa. Presentato ad Hannover Messe con il nome di progetto “NextGen”, il prodotto entra ora nella fase di test, validazione e preparazione alla scala industriale. Il gruppo, joint venture tra Daimler Truck e Volvo Group, lo propone come piattaforma destinata a rendere più competitiva la trazione a zero emissioni nei segmenti dove autonomia, continuità di servizio e robustezza restano fattori decisivi. Al centro del progetto c’è il tema del costo totale di esercizio, indicato da cellcentric come parametro chiave nelle scelte d’acquisto del mercato heavy-duty. Nicholas Loughlan, Chief Technology Officer di cellcentric, ha spiegato: “BZA375 è su misura per le esigenze dei camion pesanti a lunga percorrenza ed è perfettamente adatto anche ad altre applicazioni con requisiti comparabili”. Nella stessa occasione Karin Rådström, presidente e amministratrice delegata di Daimler Truck AG, ha osservato che “due tecnologie chiave guideranno il percorso di decarbonizzazione del trasporto: elettrico a batteria e idrogeno”.



Prestazioni e tempi di sviluppo
Secondo i dati diffusi dall’azienda, BZA375 eroga fino a 375 kW di potenza netta continua, oltre 500 cavalli, in un singolo sistema. Rispetto al precedente BZA150, il nuovo apparato registra il 20% in meno di consumo di carburante e consente a un camion da 40 tonnellate a pieno carico di operare con meno di 6 chilogrammi di idrogeno ogni 100 chilometri in condizioni reali. A questo si aggiungono una riduzione del 40% del calore disperso a 300 kW netti, una densità di potenza superiore del 40%, una riduzione della complessità del 40% e un peso inferiore ai 500 chilogrammi. Un elemento rilevante è il passaggio da una configurazione twin-system, adottata finora sul BZA150 per i camion pesanti, a un’architettura a sistema singolo, pensata per facilitare l’integrazione nei vani motore oggi progettati per i diesel da 13 litri. La durata utile resta fissata a 25 mila ore, equivalenti a circa dieci anni di impiego su un mezzo industriale. La produzione dei prototipi è già partita e i primi esemplari, sottoposti da mesi a prove di prestazione e resistenza, sono disponibili per le attività di test dei costruttori; la produzione in serie è prevista a cavallo tra la fine del decennio e l’inizio del successivo.

Applicazioni e infrastruttura
Il nuovo sistema fuel cell per il trasporto pesante non è stato pensato soltanto per i camion a lunga percorrenza. cellcentric indica fra gli impieghi possibili anche coach, generazione elettrica stazionaria, trasporto ferroviario e mezzi per il mining, con una strategia basata su un solo prodotto per più applicazioni, così da aumentare i volumi e comprimere i costi. Martin Lundstedt, presidente e amministratore delegato di Volvo Group, ha definito il lancio di BZA375 “il modello per il trasporto a lunga percorrenza a zero emissioni nel segmento heavy-duty”. La diffusione del sistema, osserva però l’azienda, dipenderà dalla crescita dell’ecosistema dell’idrogeno. Per centrare gli obiettivi europei al 2030 sul taglio del 45% delle emissioni di CO₂ di camion e autobus, servirebbero circa 2.000 stazioni di rifornimento dedicate ai mezzi pesanti e ai coach in Europa. In questo quadro, BZA375 viene presentato da cellcentric come un tassello industriale già pronto per i programmi di validazione, per le prime flotte e per una successiva produzione su scala più ampia.


