RFI accelera sul fronte della sicurezza ferroviaria: in Italia i passaggi a livello scendono a 3.938, con nuove soppressioni previste nel 2026, investimenti in opere sostitutive e sviluppo del sistema PAI-PL per la protezione della circolazione.
RFI accelera sul fronte della sicurezza ferroviaria: in Italia i passaggi a livello scendono a 3.938, con nuove soppressioni previste nel 2026, investimenti in opere sostitutive e sviluppo del sistema PAI-PL per la protezione della circolazione.

ILCAD 2026, RFI: passaggi a livello sotto quota 4mila in Italia

9 Giugno 2026
1 min read

Per ILCAD 2026 RFI aggiorna il quadro dei passaggi a livello in Italia: 59 soppressioni nel 2025, nuovi interventi previsti nel 2026 e investimenti su opere sostitutive e sistemi di sicurezza

I passaggi a livello sulla rete gestita da RFI sono scesi in Italia a 3.938, un dato presentato a Parigi durante la conferenza di lancio della 18ª edizione di ILCAD, l’International Level Crossing Awareness Day promosso dall’Union internationale des chemins de fer. La riduzione prosegue lungo una linea di intervento che punta a rafforzare la sicurezza ferroviaria attraverso la soppressione progressiva delle intersezioni tra strada e ferrovia e l’introduzione di sistemi tecnologici dedicati alla protezione della circolazione. Nel 2025 sono stati eliminati 59 passaggi a livello, con un investimento di circa 80 milioni di euro. Il programma continuerà anche nel 2026, quando è prevista la chiusura di altri 60 passaggi a livello, sostenuta da uno stanziamento pari a 58 milioni di euro. Gli interventi richiedono la realizzazione di opere alternative, come cavalcavia e sottopassi, progettate in base alle caratteristiche dei territori interessati e agli eventuali vincoli archeologici o paesaggistici presenti nelle aree coinvolte.

Tecnologie e investimenti sulla sicurezza ferroviaria

Alla riduzione dei passaggi a livello si affianca un piano che riguarda la sicurezza ferroviaria sul piano tecnologico. RFI sta infatti portando avanti l’installazione del sistema PAI-PL, cioè la Protezione Automatica Integrativa Passaggi a Livello, per cui nel 2025 sono stati destinati 97,5 milioni di euro. Il sistema è progettato per rilevare la presenza di eventuali ostacoli nell’area delimitata dalle barriere chiuse, utilizzando sensori laser o radar. Quando viene individuato un ingombro sulla sede ferroviaria, il dispositivo arresta in sicurezza la circolazione dei treni fino al completo superamento dell’anomalia. Il duplice intervento, infrastrutturale e tecnologico, si inserisce in una strategia più ampia che RFI collega alla sicurezza ferroviaria della rete nazionale. I dati diffusi indicano inoltre che gli incidenti avvenuti ai passaggi a livello sono stati 12 e risultano ricondotti a comportamenti non conformi alle disposizioni del Codice della Strada.

ILCAD e la campagna di RFI sui comportamenti corretti

Il tema della sicurezza ferroviaria resta al centro anche dell’iniziativa internazionale promossa dalla UIC, che dal 2009 riunisce operatori e gestori ferroviari per accrescere la consapevolezza sui rischi legati all’attraversamento dei binari. L’obiettivo è favorire comportamenti prudenti da parte degli utenti della strada e condividere esperienze, strumenti e progetti dedicati alla prevenzione. In Italia, le regole da osservare in prossimità dei passaggi a livello sono definite dall’articolo 147 del Codice della Strada e impongono il rispetto della segnaletica e delle norme previste nei punti di intersezione tra ferrovia e viabilità ordinaria. In questo quadro si inserisce anche la campagna di RFI “Chiedetevi Perché”, rivolta alla promozione di comportamenti responsabili in prossimità dell’infrastruttura ferroviaria, con particolare attenzione proprio ai passaggi a livello. Il messaggio resta lineare: adottare condotte corrette in queste aree è uno degli elementi essenziali per tutelare la sicurezza ferroviaria e ridurre i rischi per persone e mezzi.

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