Con la nuova struttura a Dubai Humanitarian, Rhenus rafforza la logistica umanitaria globale e amplia il coordinamento dei trasporti di beni essenziali verso le aree di crisi
La logistica umanitaria entra in una nuova fase per Rhenus, che ha avviato negli Emirati Arabi Uniti il suo primo reparto dedicato ai trasporti di emergenza. La nuova struttura, operativa a Dubai, nasce come hub strategico per coordinare la movimentazione di beni di prima necessità e rafforzare la risposta alle crisi internazionali. L’iniziativa si inserisce in uno scenario segnato da conflitti geopolitici, eventi climatici estremi e interruzioni persistenti delle supply chain, fattori che stanno aumentando la pressione sulle organizzazioni impegnate negli interventi di soccorso. Collocata all’interno di Dubai Humanitarian, indicato come il più grande hub umanitario al mondo, la presenza di Rhenus punta a favorire una collaborazione più stretta con agenzie delle Nazioni Unite, organizzazioni non governative e partner globali. L’obiettivo è rendere la logistica umanitaria più rapida, più coordinata e più prevedibile, attraverso un modello strutturato capace di assicurare visibilità lungo tutta la catena operativa e tempi di attivazione più contenuti nella distribuzione di forniture essenziali.

Un presidio operativo per le emergenze
Il nuovo assetto è stato progettato per sostenere il trasporto di medicinali, prodotti farmaceutici, aiuti alimentari, kit per l’igiene e materiali destinati alla realizzazione di rifugi in contesti ad alto rischio. La piattaforma di Dubai integra servizi di charter aereo per gli interventi urgenti, trasporto marittimo per la continuità delle catene di approvvigionamento e collegamenti su gomma per la distribuzione regionale e di ultimo miglio. In questo modo, la logistica umanitaria viene gestita attraverso una soluzione end-to-end inserita nel network globale del gruppo. Sayid Kunhipurayil, Logistics Development Manager – Middle East di Rhenus, ha spiegato: “La logistica umanitaria sta diventando sempre più complessa e urgente”. E ha aggiunto: “Questa struttura dedicata consente un coordinamento più efficiente, garantendo al contempo piena visibilità e conformità lungo l’intera supply chain”. Il presidio negli Emirati Arabi Uniti punta quindi a concentrare in un solo nodo funzioni di coordinamento, controllo e instradamento dei flussi destinati alle aree colpite da crisi.
Dubai e la crescita della domanda globale
La scelta di Dubai risponde alla necessità di disporre di un punto di controllo collocato in uno degli snodi logistici più interconnessi al mondo, con collegamenti verso Medio Oriente, Africa, Europa, Americhe e Asia-Pacifico. In un contesto in cui la logistica umanitaria registra una domanda crescente, la centralizzazione delle operazioni viene presentata come uno strumento per ridurre ritardi e aumentare l’affidabilità delle consegne. Giuseppe Saba, CEO e membro del Board di Dubai Humanitarian, ha affermato: “Diamo un caloroso benvenuto a Rhenus all’interno di Dubai Humanitarian e nella nostra comunità in continua crescita”. Hassan Alzeer, amministratore delegato per il Medio Oriente di Rhenus, ha poi osservato: “La presenza negli Emirati Arabi Uniti e all’interno di Dubai Humanitarian rafforza la capacità di garantire la circolazione ininterrotta dei rifornimenti essenziali”. Secondo il gruppo, il lancio consolida il proprio ruolo nelle catene di approvvigionamento umanitarie globali, facendo leva su scala operativa ed expertise specializzata per affrontare emergenze sempre più frequenti e complesse.


