Una delle casse caricate sulla chiatta prima della traversata sul Danubio. Crediti: Gruppo Rhenus
Una delle casse caricate sulla chiatta prima della traversata sul Danubio. Crediti: Gruppo Rhenus

Rhenus completa un project cargo transatlantico tra Austria e Stati Uniti

18 Marzo 2026
2 mins read

Per Rhenus la logistica sostenibile passa da una soluzione multimodale che unisce strada, vie d’acqua interne e trasporto marittimo per collegare l’Austria agli Stati Uniti.

La logistica sostenibile è al centro dell’operazione completata da Rhenus tra Austria e Stati Uniti, con il trasferimento di 2.840 metri cubi di apparecchiature industriali destinati a un nuovo impianto produttivo americano. La spedizione ha riguardato merce breakbulk suddivisa in 40 casse fuori sagoma, a cui si sono aggiunti 12 container da 40 piedi. Per gestire un carico di questa scala, il gruppo ha adottato una soluzione multimodale end-to-end che ha integrato trasporto stradale, navigazione interna e tratta marittima, con l’obiettivo di contenere le emissioni associate e mantenere continuità operativa lungo tutta la filiera. L’avvio del trasporto è avvenuto con il pre-carriage verso Krems, in Austria, seguito dalle operazioni nel porto fluviale di Rhenus Donauhafen Krems, nodo collegato ai principali corridoi logistici europei. Qui sono state eseguite non solo le attività di movimentazione, ma anche l’imballaggio export direttamente in sito, prima della partenza via chiatta verso Anversa. È in questo passaggio che la logistica sostenibile assume un rilievo concreto: il ricorso alla navigazione interna ha consentito di limitare il numero dei trasferimenti su gomma, riducendo quindi l’impatto ambientale del progetto senza modificare i tempi richiesti dal cliente.

Il ruolo del Danubio nella catena multimodale

La parte europea dell’operazione è stata costruita attorno al corridoio fluviale del Danubio, utilizzato da Rhenus come asse logistico per convogliare il project cargo verso il porto di Anversa. La tratta su chiatta, operata da Rhenus Partnership Austria, ha rappresentato un elemento chiave della strategia: meno percorrenze stradali, maggiore razionalizzazione dei flussi, una gestione più coerente con i criteri di logistica sostenibile. Il progetto si inserisce infatti in una linea operativa che punta a combinare efficienza e riduzione dell’impronta ambientale, soprattutto nei trasporti eccezionali o fuori sagoma, dove la pianificazione del percorso incide in modo diretto su costi, sicurezza e impatto. In questo quadro, il porto di Krems ha funzionato da snodo tecnico e organizzativo, permettendo di concentrare in un unico punto attività diverse e di preparare il carico alla successiva fase oceanica. Secondo Thomas Doblinger, managing director di Rhenus Logistics Austria, “Questo progetto dimostra come le vie d’acqua interne possano giocare un ruolo chiave nella logistica sostenibile”. Una dichiarazione che riassume il senso operativo dell’intervento: usare infrastrutture già disponibili per costruire una catena di trasporto più efficiente e meno gravosa sul piano ambientale.

Coordinamento tra Europa e Nord America

Dopo l’arrivo ad Anversa, la spedizione ha proseguito via mare fino al porto di Norfolk, in Virginia, per poi raggiungere la destinazione finale in North Carolina. Il coordinamento della tratta oceanica e della distribuzione sul territorio statunitense è stato affidato a Rhenus Project Logistics, mentre la regia complessiva dell’intera operazione è rimasta in capo alla Divisione Project di Rhenus Logistics Austria, che ha operato come unico punto di contatto per il committente. Il dato più rilevante, oltre alla dimensione del carico, riguarda proprio questa integrazione tra strutture e competenze distribuite tra Europa e Nord America. Per Rhenus, la logistica sostenibile non è stata presentata come un elemento separato dal servizio, ma come parte della progettazione stessa del trasporto: scelta delle modalità, sincronizzazione dei passaggi, riduzione delle tratte meno efficienti. Il gruppo sottolinea che questo modello rientra in una strategia più ampia orientata a soluzioni capaci di migliorare l’efficienza della supply chain e, al tempo stesso, di supportare gli obiettivi ESG dei clienti. Rhenus opera in oltre 70 Paesi, conta 41 mila collaboratori in 1.330 sedi e registra un fatturato annuo di 8,2 miliardi di euro.


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