Nel settore dell’autotrasporto So.Log inserisce sette DAF XG 480 e punta su efficienza, comfort di guida e formazione per sostenere una crescita fondata su diversificazione operativa e presenza territoriale.
Nel comparto dell’autotrasporto, So.Log rafforza la propria flotta con sette DAF XG 480, proseguendo una linea di investimento costruita su valutazioni progressive, prove su strada e continuità tecnica. L’azienda valtellinese, guidata dalla famiglia Oberti dal 1919, arriva a questo passaggio dopo l’esperienza maturata con gli XF 480 di nuova generazione, adottati solo dopo una fase di osservazione del prodotto sul mercato. La scelta dei nuovi mezzi non risponde quindi a una logica di semplice sostituzione, ma si inserisce in una strategia più ampia, che tiene insieme affidabilità operativa, sostenibilità economica e attenzione alle condizioni di lavoro degli autisti. Paolo Oberti sintetizza così l’approccio adottato dall’impresa: «Non si compra mai a scatola chiusa». Da questa impostazione è nata anche la decisione di mantenere la motorizzazione 480, ritenuta la più adatta per equilibrio e versatilità, affiancandola però a una cabina di livello superiore come quella XG, dopo un periodo di test e confronto diretto con i conducenti.

Consumi, comfort e formazione
Uno degli elementi centrali dell’investimento riguarda l’efficienza dei mezzi impiegati nell’autotrasporto. Secondo quanto riferito dall’azienda, gli XF 480 utilizzati negli anni precedenti hanno registrato consumi compresi tra 3,5 e 3,8 chilometri per litro, un dato che ha contribuito a orientare la nuova scelta. Il passaggio agli XG punta però anche a migliorare il comfort di bordo, considerato un fattore rilevante nella gestione quotidiana delle attività. In questo quadro, So.Log lega le prestazioni dei veicoli al comportamento di guida: «Per almeno il 20% è il piede dell’autista a fare la differenza», osserva Oberti. Per questo l’ingresso dei nuovi DAF XG 480 sarà accompagnato da sessioni di formazione alla guida con il supporto tecnico della casa costruttrice. L’obiettivo è consolidare risultati già misurati in passato sia sul fronte dell’efficienza sia su quello della sicurezza, confermando che, nell’autotrasporto, la componente tecnica e quella umana restano strettamente connesse.
Diversificazione geografica e merceologica
I sette DAF XG 480 saranno destinati a impieghi differenti, dall’industriale al farmaceutico, dal minerario all’alimentare, senza una specializzazione rigida. È una scelta coerente con il modello So.Log, cresciuto nel tempo attraverso la diversificazione dei carichi e dei territori serviti. Tra anni Novanta e Duemila l’azienda ha rafforzato il proprio posizionamento nell’autotrasporto, portando il fatturato da circa 500 mila euro agli attuali 14 milioni. Oggi dispone di 250 targhe di proprietà, di una filiale in Brianza e di una sede in Sardegna che vale circa il 30% del fatturato complessivo. Oberti riassume la logica industriale con due passaggi netti: «In Valtellina non puoi permetterti di specializzarti in una sola tipologia di trasporto»; e ancora: «I camion hanno le ruote, si muovono. E così facciamo anche noi: andiamo dove c’è lavoro». In questa traiettoria rientra anche l’adesione a Green Planet Logistic, rete d’impresa dell’autotrasporto pensata per rafforzare la presenza sul mercato.


