Sara Quotti Tubi, Fiera Milano: Transpotec, ma sempre più Logitec

È un team di sole donne quello che all’interno degli uffici di Fiera Milano muove la macchina organizzativa di Transpotec Logitec 2026. “Spesso le persone si stupiscono, e noi ci meravigliamo del loro stupore. Ancora ci scandalizziamo quando il femminile incontra tematiche tecniche?” Emana determinazione e carisma Sara Quotti Tubi, Head of Energy & Transportation Exhibitions di Fiera Milano, entrata nel suo ruolo da un anno portando con sé quella competenza che le arriva da una lunga esperienza di responsabilità nel settore degli eventi fieristici. La persona giusta per confrontarci sulla visione che l’appuntamento del prossimo maggio intende proporre al settore.

Trasporto e logistica stanno attraversando un momento di grande evoluzione: come risponderà l’edizione di quest’anno di Transpotec Logitec ai cambiamenti in corso? 

Rispetto al passato stiamo plasmando un evento che certamente mantiene una grande continuità rispetto a quanto scelto di rappresentare finora, e mi riferisco in primis allo spazio dedicato ai costruttori e alle aziende fornitrici di servizi; abbiamo però deciso, con l’edizione 2026, di incontrare in modo ancora più attento e sistematico il mondo della logistica. Il tema è sempre stato presente, ma forse finora non aveva ricevuto quel riguardo che invece a partire da quest’anno gli verrà tributato. Transpotec Logitec d’altra parte è un momento di incontro per i diversi attori di tutta la filiera, che si propone di aiutare il mercato incoraggiando il dialogo a più livelli. Chi costruisce i prodotti e propone servizi ha bisogno di rapportarsi con i clienti, ma anche con i clienti dei clienti, e quindi con la committenza, per capire dove si stanno dirigendo le esigenze reali degli uni e degli altri.

A questo proposito abbiamo accolto le opportunità che derivano dalla concomitanza di Transpotec Logitec e TuttoFood, la fiera dell’agroalimentare, per organizzare un evento sulla logistica del food&beverage, e daremo spazio ad un altro tema centrale, quello del trasporto del farmaco. Il dialogo deve avere un flusso multidirezionale, e noi siamo i primi ad inserirci in questa dinamica virtuosa, ascoltando i nostri espositori e i nostri partner, seguendo il loro percorso e scegliendo insieme la tipologia di visibilità giusta. Ammettiamolo: il truck è un argomento ancora troppo poco ‘fashion’ e per questo spesso non riesce a guadagnarsi la ribalta che gli competerebbe. E invece serve capire che logistica e trasporto mandano avanti il Paese, e questo emergerà in fiera, il valore del settore, con tutte le sue opportunità e anche, perché no, le sue problematiche, per le quali è vitale oggi più che mai trovare una soluzione.

Sara Quotti Tubi insieme a Barbara Prati, Exhibition Manager Transpotec Logitec e Next Mobility Exhibition – Fiera Milano

Entriamo più nello specifico: quali sono i trend che verranno trattati con maggiore attenzione in questa edizione e che secondo lei giocheranno un ruolo fondamentale anche nei prossimi anni? 

Intanto faremo luce sulla baricentricità dell’Italia nel contesto europeo: per volumi e posizione, il nostro Paese ha un’importanza strategica nel continente, eppure ci sono da sciogliere diversi nodi, primo tra tutti la questione dei valichi e quella delle infrastrutture. Nel nostro occhio di bue posizioniamo anche il tema dell’intermodalità e quello dell’ultimo miglio: viviamo in città soffocate dal traffico, per le quali serve sicuramente definire una mobilità che sia il più sostenibile possibile, ma anche ripensare ad una migliore pianificazione urbana, a maggior ragione in vista dell’arrivo della guida autonoma. La decarbonizzazione poi è una vena carsica che a mio parere resisterà e con la quale sempre più realtà dovranno confrontarsi: stiamo assistendo ultimamente ad un attacco frontale alla transizione energetica, ma la strada è segnata e presto o tardi tutti saremo chiamati a rispondere. Come vedete sono tutti argomenti senza linee di confine marcate, si compenetrano a vicenda e pertanto vanno affrontati in modo sistemico, con rigore e metodo: l’Italia, bisogna dirlo, spesso ‘si guarda l’ombelico’ e invece c’è bisogno di spingere lo sguardo oltre, di individuare e studiare best practice, anche in arrivo da altri settori, in grado di ispirare, dare spunti di riflessione, aprire la mente.

Esiste anche il grande tema della carenza di personale tecnico, in questo settore come in molti altri. Come lo affronterete?

Tra le varie iniziative, organizzeremo un evento in collaborazione con MIND (Milano Innovation District n.d.r.) che sarà ospitato all’interno del padiglione di NME – la nostra fiera dedicata alla mobilità collettiva e contemporanea a Transpostec Logitec – ma sarà trasversale al trasporto merci e persone: una giornata di incontro con gli istituti tecnici pensata per avvicinare i giovani alle professioni del settore, in particolar modo a quelle di autista di truck, metro e autobus. Lo scopo è di far comprendere, con l’aiuto degli esperti e grazie anche alla disponibilità di veicoli per le prove, quali competenze richieda questo lavoro e come abbia assunto prestigio la professionalità di chi siede al volante. È molto importante continuare a fare quanto è in nostro potere per superare i pregiudizi che ancora interessano il mestiere dell’autista.

Anche partendo dall’utilizzo delle parole, sembra poca cosa ma fa una grande differenza. In un’esperienza precedente mi fu fatto notare come la parola corretta per chiamare quella che io definivo ‘ruspa’ fosse ‘escavatore’. Ecco come già il termine tecnico è in grado di comunicare un concetto diverso, di elevarne lo status. Se poi pensiamo a quanto costruttori e aziende di trasporto stanno facendo per migliorare il benessere degli autisti, il quadro è quasi completo. Penso ai veicoli elettrici ad esempio, all’esperienza di guida che viene riportata da chi li prova, ma anche alla competenza necessaria per ottenere dal mezzo la massima efficienza: ormai è un lavoro che richiede capacità di guida sì, ma anche una formazione precisa per muoversi in ambienti altamente tecnologici. Quanto siamo lontani dallo stereotipo dell’autista?

@onroadmag

Sara Quotti Tubi, Head of Energy & Transportation Exhibitions Fiera Milano, presenta l’edizione 2026 di Transpotec Logitec. ON ROAD Mag sarà media partner, vi aspettiamo in Fiera! #transpotec #trasporto #logistica #fiera

♬ audio originale – ON ROAD Mag
@onroadmag

Barbara Prati, Exhibition Manger di Fiera Milano, anticipa il programma di Transpotec Logitec 2026. #traspotec #transpoteclogitec #giera #trasporto

♬ audio originale – ON ROAD Mag

In coda all’evento, sabato 16 maggio, è confermato il Truck Look Village, il raduno di camion decorati

Sì, è il nostro evento più ‘social’: oltre alla festa e all’allegria data dall’entusiastica partecipazione di trasportatori, mezzi dalle livree straordinarie e appassionati, ci sarà anche un momento di incontro con premiazioni e un riconoscimento, mi fa piacere anticiparlo, anche per le autiste dell’anno.

Guardando al futuro, quali sono le sfide principali che la Fiera dovrà affrontare per continuare ad essere un punto di riferimento a livello europeo?

Esiste un mondo di opportunità per l’intero settore e Transpotec Logitec intende accompagnare questo percorso vivendo in continua evoluzione, con lo sguardo puntato sempre di più verso l’internazionalità. La location, Milano, è quella corretta, con la Lombardia dove ha sede il 18 per cento delle aziende logistiche dell’intero Paese: non esiste posto migliore per attrarre investimenti e per dare uno slancio sempre maggiore ai nostri espositori. Stiamo lavorando con convinzione, e certo non ci fermeremo qui: abbiamo già tante idee per il futuro, che concretizzeremo passo dopo passo, sempre ascoltando il settore e mettendo la filiera in rete. Le fiere trovano il loro senso se riescono ad instillare negli espositori e nel pubblico un pensiero critico, uno spunto per uscire dagli schemi e provare a risolvere i problemi in modo diverso: solo in questo modo può realizzarsi un output che sia in grado di impattare sul mondo reale con il fine ultimo di cambiare, perché no, sempre a vantaggio del settore, il pensiero collettivo.

Sara Quotti Tubi – La Bio

Nata in provincia di Padova, Sara Quotti Tubi è laureata in lettere. “La sliding door della mia vita – ci ha raccontato – è stato l’incontro con il mondo delle energie rinnovabili, un tema per cui è nato subito in me un amore sconsiderato”. Sara ha una esperienza di oltre 20 anni nel mondo delle fiere, dove è stata brand manager di eventi leader nei settori energy, rinnovabili e movimento terra. Nel 2023 approda in Fiera Milano, dove oggi è responsabile delle manifestazioni su trasporti ed energia. “Il tema dell’energia e della decarbonizzazione sono il fil rouge della mia carriera: per non smentirmi sto lavorando insieme al team anche su NetZero Milan, che sarà un punto di incontro B2B dedicato alla net-zero economy e ai protagonisti della transizione”. 

MAGAZINE

NEWSLETTER

Vaisu

Don't Miss

Multitrax, 30 anni di semirimorchi e continuità operativa nella logistica

Nel settore dei semirimorchi e della logistica, trent’anni non rappresentano
Da sinistra, Andrea e Alberto Maggi di Multitrax

Multitrax, da fornitore a consulente: il nuovo ruolo nella filiera del trasporto

Se per anni il mercato dei semirimorchi ha premiato la