Il gruppo porta ad Hannover la strategia per il trasporto su strada, tra nuova capacità produttiva, digitalizzazione, refrigerazione e sviluppo delle attività Van Hool e GT Trailers
Schmitz Cargobull arriva all’IAA Transportation 2026 con un programma di investimenti che punta a rafforzare la propria posizione nel trasporto su strada, mentre il mercato europeo dei trailer attraversa ancora una fase debole e i prezzi alla produzione aumentano. Per l’esercizio 2025/26 il gruppo indica, su base preliminare, ricavi per 2,251 miliardi di euro, contro i 2,161 miliardi dell’anno precedente, e circa 46.565 trailer prodotti, in crescita rispetto ai 42.353 del 2024/25. L’EBITDA è indicato a 45,7 milioni, mentre gli investimenti raggiungono 55,5 milioni di euro. Schmitz Cargobull conta oltre 6.000 dipendenti, opera in più di 40 Paesi e cinque continenti e stima una quota del 25% del mercato europeo. Alla produzione di trailer si affiancano circa 38.000 unità di refrigerazione, 2,2 milioni di assali e oltre 175.000 unità telematiche attive. La strategia presentata ad Hannover concentra l’attenzione su industrializzazione, innovazione, servizi e digitalizzazione, con l’obiettivo di aumentare disponibilità dei mezzi, capacità di carico e controllo dei costi operativi. Nel settore digitale, la piattaforma raccoglie ogni mese oltre 500 milioni di messaggi telematici, relativi a più di 900 milioni di chilometri percorsi e a oltre 14 milioni di ore di funzionamento delle unità frigorifere.
Produzione e trasporto su strada: nuovi investimenti tra Vreden e Oradea
Sul versante industriale, Schmitz Cargobull prosegue l’ammodernamento della fabbrica di Vreden dedicata agli S.KO COOL. La nuova linea di assemblaggio adotta processi controllati digitalmente e lavora con un takt time di dieci minuti, permettendo di ottenere in due turni lo stesso volume precedentemente realizzato in tre. Il gruppo indica inoltre per le casse refrigerate un valore di isolamento termico pari a 0,295 W/m²K, circa il 25% migliore rispetto al riferimento di 0,4 W/m²K utilizzato nel confronto aziendale. In base alle condizioni operative considerate da Schmitz Cargobull, il miglioramento può tradursi in circa 500 ore annue in meno di funzionamento dell’unità frigorifera e in un risparmio potenziale di 1.250 litri di carburante, equivalente a 2.500 euro l’anno assumendo un prezzo del diesel di due euro al litro. Nel 2026 la rete produttiva destinata al trasporto su strada si amplia inoltre con il nuovo stabilimento di Oradea, in Romania, destinato alla produzione di semirimorchi centinati, ribaltabili e componenti. Il sito si aggiunge agli impianti europei di Altenberge, Vreden, Gotha, Zaragoza, Manchester, Panevėžys e Adapazarı, accorciando le distanze produttive verso i clienti dell’Europa centrale.
Van Hool e GT Trailers ampliano il portafoglio del gruppo
L’evoluzione industriale passa anche dalle società collegate a Schmitz Cargobull. Van Hool Industrial Vehicles, acquisita da GRW nel 2024, dispone in Belgio di 73.000 metri quadrati di superficie produttiva su un’area complessiva di 190.000 metri quadrati. Da maggio 2024 l’organico è passato da 19 a 340 addetti; sono state consegnate 2.422 unità in 15 Paesi e gli investimenti hanno raggiunto 5 milioni di euro. Per l’esercizio 2027 Van Hool prevede ricavi per 80 milioni, mentre GRW e Van Hool insieme indicano 890 addetti, presenza in 30 Paesi e un fatturato pianificato di 150 milioni. Il portafoglio comprende autocisterne, veicoli per gas e prodotti criogenici, semirimorchi silo, container silo, tank container e chassis portacontainer. Parallelamente GT Trailers, entrata nel team Schmitz Cargobull nel 2025, mette a disposizione due stabilimenti per una superficie complessiva di 100.000 metri quadrati, circa 200 specialisti e oltre 50 tra brevetti, invenzioni e design industriali registrati. La collaborazione amplia l’offerta per il trasporto su strada con configurazioni High Volume, city trailer S.BO e S.CS e dolly, integrando componenti Schmitz Cargobull come assali ROTOS, pannelli Ferroplast e sistemi di illuminazione.



