Spring GDS nel suo Impact Report 2025 racconta risultati, strumenti e obiettivi della propria strategia per una logistica sostenibile.
Spring GDS nel suo Impact Report 2025 racconta risultati, strumenti e obiettivi della propria strategia per una logistica sostenibile.

Logistica sostenibile, Spring GDS riduce di 11,9 kt le emissioni nel suo primo Impact Report

7 Aprile 2026
2 mins read

Il primo Impact Report di Spring GDS mostra i risultati della logistica sostenibile nel 2025, tra taglio delle emissioni, uso di HVO100, avvio del modello SAF Book & Claim e nuovi report per i clienti.

La logistica sostenibile è al centro del primo Impact Report pubblicato da Spring GDS, operatore del gruppo PostNL attivo nella logistica cross-border. Il documento riassume i risultati ambientali e sociali raggiunti nel 2025 e colloca il percorso dell’azienda nel quadro dell’obiettivo Net Zero 2040 validato dalla Science Based Targets initiative. Tra i dati principali emerge la riduzione di 11,9 kilotonnellate di CO₂e ottenuta attraverso l’immissione di 4,1 milioni di litri di carburante rinnovabile HVO100 nella rete europea del diesel per il trasporto su gomma tra hub logistici. Secondo Spring GDS, il beneficio corrisponde all’effetto di oltre 2.500 auto tolte dalle strade europee per un anno. Il report mette inoltre in evidenza la struttura emissiva dell’azienda, coerente con un modello asset-light: circa il 75% delle emissioni complessive deriva infatti da attività di trasporto affidate a partner esterni, sia su strada sia per via aerea. In questo contesto, la logistica sostenibile passa soprattutto dalla decarbonizzazione della rete in outsourcing, che rappresenta la quota più rilevante dell’impronta emissiva mentre la società continua a operare in 14 Paesi su tre continenti.

HVO100, SAF e tracciabilità delle emissioni

Nel report, Spring GDS individua alcune leve operative con cui rendere più concreta e misurabile la logistica sostenibile. La prima è l’estensione del programma basato su HVO100, diesel rinnovabile già introdotto nel 2024 e oggi utilizzato nella rete stradale europea. La seconda è l’avvio del modello Book & Claim per il Carburante Sostenibile per l’Aviazione, che permette ai clienti di sostenere l’impiego di SAF nel trasporto aereo e di contabilizzare le riduzioni delle emissioni nelle proprie catene di fornitura Scope 3. La terza riguarda la qualità del dato: nel 2025 Spring GDS ha sviluppato e rilasciato uno strumento di rendicontazione delle emissioni che ha consentito di produrre e condividere oltre 400 report personalizzati di CO₂ per singolo cliente. L’obiettivo è offrire una lettura più precisa dell’impatto generato dalle spedizioni cross-border e mettere le imprese nelle condizioni di intervenire in modo più mirato. La logistica sostenibile, in questa prospettiva, non riguarda soltanto la sostituzione dei carburanti, ma anche la capacità di misurare, attribuire e verificare con maggiore precisione le emissioni lungo la filiera.

Il quadro PostNL e le misure di circolarità

Le iniziative di Spring GDS si inseriscono nella strategia climatica di PostNL, che punta a ridurre del 90% le emissioni Scope 1 e 2 entro il 2030 e del 45% le emissioni Scope 3 nello stesso arco temporale, rispetto al 2021. Accanto alla decarbonizzazione, il report segnala anche interventi di circolarità ed efficienza operativa, tra cui l’introduzione di oltre 8.000 pallet box riutilizzabili al posto degli imballaggi in cartone monouso, con una conseguente riduzione dei rifiuti. Nel testo trova spazio anche il passaggio affidato a Gabriele Bavera, Managing Director di Spring GDS: «Il nostro ruolo è influenzare l’ecosistema che ci circonda, dai partner di servizi di trasporto ai clienti, e accelerare la transizione verso una logistica a minori emissioni di carbonio». Nelle stesse righe, Bavera osserva che «ciò che stiamo osservando ora è un passaggio da iniziative isolate a una gestione strutturata della decarbonizzazione lungo la catena del valore». Per Spring GDS, che conta oltre 20 hub operativi e collabora con più di 230 partner logistici internazionali raggiungendo 190 destinazioni, la logistica sostenibile resta quindi legata a un lavoro coordinato tra operatori, clienti e fornitori di trasporto, con l’obiettivo di ridurre in modo progressivo l’impronta emissiva delle spedizioni internazionali.

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