Stellantis rafforza la sicurezza automobilistica con il centro di Orbassano, struttura chiave per crash test, simulazioni digitali e sviluppo tecnologico nel settore automotive globale
Nel panorama dell’ingegneria automotive europea, la sicurezza automobilistica rappresenta uno dei pilastri più rilevanti nello sviluppo dei veicoli moderni. In questo contesto, Stellantis ha celebrato il cinquantesimo anniversario del Safety Center di Orbassano, alle porte di Torino, una struttura che nel corso di mezzo secolo ha contribuito in modo significativo alla ricerca e all’evoluzione delle tecnologie dedicate alla protezione degli occupanti e degli utenti della strada. Fondato nel 1976, il centro è oggi considerato una delle strutture più avanzate nel campo della sicurezza automobilistica, grazie a un’attività continua di ricerca, test e innovazione. La ricorrenza è stata celebrata con la visita di Emanuele Cappellano, Chief Operating Officer di Stellantis Enlarged Europe, che ha sottolineato il ruolo strategico dell’impianto nel sistema globale di ingegneria del gruppo. In cinquant’anni di attività il sito ha superato quota 24.000 crash test fisici, affiancati da migliaia di simulazioni digitali che hanno contribuito allo sviluppo di nuove soluzioni tecniche nel campo della sicurezza automobilistica applicata ai veicoli di diversi marchi del gruppo.

Un polo tecnologico per la sicurezza automobilistica
Il Safety Center di Orbassano si estende su una superficie di circa 110.000 metri quadrati e impiega oltre cento specialisti che operano su due turni. L’infrastruttura comprende quattro piste dedicate ai crash test con altrettanti punti di impatto, configurazione che consente di effettuare fino a mille prove all’anno tra test fisici e simulazioni digitali. Questa capacità operativa rende il centro uno dei riferimenti internazionali per la sicurezza automobilistica. I sistemi di prova permettono di analizzare scenari complessi come l’impatto con pedoni, la resistenza al ribaltamento e lo schiacciamento del tetto, condizioni fondamentali per valutare la protezione degli occupanti. Negli ultimi anni la struttura è stata ulteriormente aggiornata con sistemi di ripresa ad alta velocità e con un sistema di posizionamento computerizzato di telecamere mobili – tredici unità dedicate all’area di impatto – capace di documentare con estrema precisione la dinamica dei crash test. L’analisi dettagliata dei dati ottenuti consente agli ingegneri di migliorare costantemente le soluzioni progettuali legate alla sicurezza automobilistica.




Test, simulazioni e standard globali
Uno degli elementi distintivi del centro Stellantis è l’integrazione tra prove fisiche e modellazione digitale. Le simulazioni consentono di ricostruire virtualmente numerosi scenari di incidente, accelerando le fasi di sviluppo dei veicoli e migliorando l’efficienza dei processi di progettazione. Questo approccio permette di verificare in anticipo l’efficacia dei sistemi di sicurezza automobilistica, riducendo tempi di sviluppo e costi industriali senza compromettere l’accuratezza delle analisi.



Le attività del Safety Center riguardano sia la struttura complessiva dei veicoli sia componenti specifici come cinture di sicurezza, airbag, sedili, portiere e cruscotti. I risultati dei test effettuati a Orbassano consentono ai modelli Stellantis di rispettare oltre 175 standard internazionali in materia di sicurezza automobilistica e tecnologia, inclusi quelli previsti nei mercati che adottano sistemi di autocertificazione tecnica. Il centro rappresenta inoltre un punto di riferimento per fornitori e partner industriali, che possono utilizzare i dati provenienti dai test per migliorare le prestazioni dei propri componenti lungo l’intera filiera automotive. “Oggi celebriamo i primi 50 anni di una struttura la cui missione è sempre stata proteggere le persone attraverso l’avanzamento della sicurezza dei veicoli”, ha dichiarato Emanuele Cappellano, COO Stellantis Enlarged Europe, sottolineando come il centro continui a contribuire allo sviluppo globale della sicurezza automobilistica.



