Stellantis definisce i termini dell’emissione di obbligazioni ibride perpetue in tre tranche tra euro e sterline, operazione destinata a consolidare liquidità e capitale del gruppo automobilistico.
Stellantis ha annunciato il pricing di una nuova emissione di obbligazioni ibride, un’operazione finanziaria che mira a rafforzare la solidità patrimoniale del gruppo automobilistico. Il collocamento riguarda obbligazioni ibride perpetue subordinate, strutturate in più tranche e rivolte ai mercati internazionali dei capitali. L’iniziativa si inserisce nella strategia finanziaria di Stellantis per sostenere la propria posizione di liquidità e mantenere flessibilità nelle fonti di finanziamento. L’offerta era stata lanciata il 10 marzo e ora il gruppo ha definito in modo puntuale le condizioni economiche delle obbligazioni ibride, inclusi importi, durata e cedole previste. L’operazione rappresenta inoltre il completamento dell’autorizzazione concessa dal Consiglio di amministrazione per l’emissione di strumenti ibridi fino a un valore complessivo di 5 miliardi di euro. Attraverso queste obbligazioni ibride, Stellantis intende rafforzare la propria struttura di capitale mantenendo al tempo stesso un equilibrio tra debito e strumenti assimilabili al capitale.
Struttura dell’emissione delle obbligazioni ibride
L’emissione di obbligazioni ibride è suddivisa in tre tranche con caratteristiche differenti per valuta, rendimento e periodo di non rimborso. La prima tranche prevede titoli per 2,2 miliardi di euro, con tasso fisso e cedola annuale del 6,250% fino alla prima data di reset fissata al 16 giugno 2031. Questi strumenti non potranno essere rimborsati nei primi 5,25 anni e presentano scadenza perpetua. La seconda tranche delle obbligazioni ibride ammonta invece a 1,8 miliardi di euro. Anche in questo caso si tratta di titoli a tasso fisso con scadenza perpetua, ma con un periodo di non rimborso iniziale di otto anni. La cedola annua prevista è del 6,875% fino alla prima data di reset stabilita per il 16 marzo 2034. La terza componente dell’operazione riguarda 865 milioni di sterline di obbligazioni ibride con cedola annua dell’8,250% fino al reset del 16 settembre 2032. Per questa tranche il periodo iniziale di non rimborso è di 6,5 anni.
Implicazioni finanziarie per Stellantis
Il regolamento dell’operazione sulle obbligazioni ibride è previsto per il 16 marzo 2026. Con questa emissione Stellantis conclude il programma autorizzato dal consiglio di amministrazione per l’utilizzo di strumenti ibridi come parte della propria strategia finanziaria. Le obbligazioni ibride rappresentano uno strumento utilizzato frequentemente dai grandi gruppi industriali per rafforzare la struttura patrimoniale senza ricorrere esclusivamente al debito tradizionale. Dal punto di vista contabile, questi titoli presentano caratteristiche intermedie tra capitale e debito e possono contribuire a migliorare alcuni indicatori finanziari. Per Stellantis, l’emissione delle obbligazioni ibride punta a sostenere la liquidità e a consolidare la capacità del gruppo di finanziare investimenti industriali e tecnologici. In un contesto di trasformazione del settore automobilistico, segnato dalla transizione verso l’elettrificazione e nuove soluzioni di mobilità, strumenti come le obbligazioni ibride consentono di mantenere flessibilità finanziaria e accesso diversificato ai mercati dei capitali.


