Stellantis Pro One unifica quattro van compatti sotto una strategia comune, differenziata per marchio, funzioni professionali e posizionamento.
Stellantis Pro One unifica quattro van compatti sotto una strategia comune, differenziata per marchio, funzioni professionali e posizionamento.

Stellantis Pro One riorganizza i van compatti: una piattaforma comune per Citroën, Fiat Professional, Opel e Peugeot

18 Giugno 2026
2 mins read

Con i nuovi van compatti di Stellantis Pro One, il gruppo porta sotto un’unica regia Berlingo Van First, Doblò EasyPRO, Combo Start e Partner Active, differenziandoli per posizionamento e identità di marca.

Con un evento digitale europeo seguito da oltre 300 giornalisti e stakeholder del settore, Stellantis Pro One ha annunciato l’arrivo dello Smart Compact Van, nuova estensione della propria gamma di veicoli commerciali compatti. Il modello è stato sviluppato partendo dall’uso reale dei professionisti e introduce una configurazione dell’abitacolo pensata per chi utilizza il mezzo prevalentemente da solo, con soluzioni che puntano su funzionalità, modularità e contenimento dei costi. La presentazione si inserisce nella strategia con cui il gruppo presidia uno dei segmenti più rilevanti del mercato europeo dei veicoli commerciali. Stellantis Pro One mette quindi ordine, amplia la gamma e chiarisce la propria strategia industriale: un’unica architettura di prodotto, una stessa operazione commerciale, quattro marchi chiamati a interpretarla secondo il proprio linguaggio. Nascono così Citroën Berlingo Van First, Fiat Professional Doblò EasyPRO, Opel Combo Start e Peugeot Partner Active, versioni convergenti di uno Smart Compact Van pensato per chi usa il mezzo ogni giorno come strumento di lavoro. La logica è semplice: tenere sotto la casa madre sviluppo, impostazione tecnica e posizionamento d’ingresso, poi declinare il progetto in modo coerente con i diversi brand. Stellantis Pro One spiega che la nuova offerta è orientata a praticità, comfort ed efficienza dei costi, con ordini in apertura a settembre e avvio commerciale da novembre. In questo quadro rientra anche il dato di mercato rivendicato dal gruppo, che in Europa indica una quota del 48,2% nel segmento Compact Van ad aprile 2026.

Eric Laforge, Global Senior Vice President di Stellantis Pro One, sintetizza così l’impostazione del progetto: “Ascoltando attentamente i loro feedback, abbiamo sviluppato un veicolo razionale, confortevole e modulare, capace di offrire soluzioni originali”.

Un progetto unico, calibrato sui professionisti

Il punto centrale della nuova famiglia di van compatti è l’uso reale del veicolo. Secondo le analisi richiamate dal gruppo e riprese dai singoli marchi, una quota rilevante di clienti non considera essenziale la configurazione a tre posti, mentre molti conducenti lavorano da soli per gran parte della giornata. Da qui nasce il Flexiseat, sedile passeggero modulare che può aumentare il volume di carico fino a 0,5 metri cubi, affiancato dal Modutable, soluzione che trasforma l’area lato passeggero in piano d’appoggio o postazione mobile. Attorno a questo impianto si sviluppano altri elementi comuni: Moduconsole, Dashbox, Drivedrawer, Moduwork e presa da 220 Volt. Luca Marengo, Head of Product and Innovation di Stellantis Pro One, afferma: “Questo nuovo Smart Compact Van non scende a compromessi in termini di capacità”. La gamma resta infatti allineata ai valori attesi nel segmento, con due lunghezze, volume di carico fino a 4,4 metri cubi e portata fino a una tonnellata, a seconda delle versioni.

La declinazione dei marchi e la strategia di gamma

La differenziazione, in questa operazione, non passa tanto dal prodotto quanto dal racconto di marca. Citroën lega Berlingo Van First a comfort, semplicità e accessibilità; Fiat Professional presenta Doblò EasyPRO come mezzo razionale ed essenziale; Opel posiziona Combo Start sul terreno della robustezza e della praticità; Peugeot attribuisce a Partner Active un profilo più legato a innovazione, efficienza e identità stilistica. Sotto questa articolazione resta però una regia comune di Stellantis Pro One, che abbina prezzo d’ingresso più basso rispetto al resto della gamma e una proposta multi-energia: elettrico fino a 270 chilometri di autonomia, diesel, benzina e futura versione mild hybrid. Il risultato è una gamma di van compatti costruita per flotte, piccole imprese e nuovi operatori, con un equilibrio tra contenimento dei costi, modularità dell’abitacolo e riconoscibilità dei singoli marchi. Più che quattro lanci separati, dunque, è una sola manovra industriale spiegata bene dalla casa madre e rifinita, marchio per marchio, per parlare a pubblici diversi senza cambiare il nucleo del progetto.

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