La strategia europea per le isole entra ora nella fase che porterà, entro giugno, alla definizione delle priorità di intervento da parte della Commissione europea. In questo quadro si inserisce il contributo dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, che ha partecipato alla consultazione pubblica appena conclusa presentando una serie di proposte dedicate al tema dell’insularità. Al centro del documento inviato dall’ente c’è il ruolo dei porti siciliani, considerati infrastrutture decisive non solo per il traffico delle merci e dei passeggeri, ma anche per la tenuta economica e sociale del territorio. Per la Sicilia, infatti, la connettività marittima viene indicata come una condizione essenziale per garantire accessibilità, continuità economica e collegamento stabile con il resto dell’Unione europea.
Il nodo dei porti nella strategia europea per le isole
Secondo l’AdSP del Mare di Sicilia occidentale, i porti rappresentano nodi in cui si intrecciano mobilità, energia, sicurezza, turismo e industria, e il loro rafforzamento viene ritenuto centrale per aumentare la competitività dell’isola e consolidarne la funzione nel Mediterraneo. L’obiettivo indicato è trasformare gli scali siciliani da semplici punti di transito a nodi delle reti euro-mediterranee, in grado di sostenere una crescita coordinata di infrastrutture, sviluppo urbano, attività industriali e flussi turistici. Nel documento si sottolinea anche la doppia funzione del sistema portuale siciliano: da un lato porta di accesso verso la terraferma, dall’altro presidio della connettività delle isole minori. Una condizione che impone ai servizi marittimi di assicurare continuità per tutto l’anno, nonostante una domanda variabile e un quadro regolatorio sempre più complesso.
Le richieste dell’AdSP su ETS, deroghe e finanziamenti
Tra le proposte avanzate figurano il riconoscimento dei porti come elementi centrali della coesione territoriale, l’introduzione di correttivi al sistema ETS per le rotte da e per le grandi isole, l’estensione delle deroghe già previste per le isole minori e l’attivazione di linee di finanziamento dedicate nell’ambito della rete TEN-T. Le criticità evidenziate riguardano soprattutto la necessità di garantire una connettività marittima equa, di tutelare la competitività delle economie insulari e di riconoscere ai porti anche una funzione di gateway digitali per scambi più sicuri ed efficienti. Nella consultazione trova spazio anche il tema sociale, con il richiamo al fenomeno dell’emigrazione giovanile legato alla scarsità di opportunità economiche e agli alti costi. La presidente dell’AdSP, Annalisa Tardino, ha definito la partecipazione alla consultazione un passaggio utile per far emergere le esigenze specifiche dei territori insulari e per chiedere il riconoscimento formale delle autorità di sistema portuale come attori chiave nei processi di governance.


