Dal 1° luglio 2026 il tachigrafo diventerà obbligatorio anche per i veicoli commerciali leggeri tra 2,5 e 3,5 tonnellate usati nel trasporto internazionale per conto terzi.
Il tachigrafo è il dispositivo che registra i tempi di guida, le pause, i riposi e anche i periodi di altro lavoro o di disponibilità dei conducenti impegnati nel trasporto di merci o passeggeri su strada. La sua funzione è permettere i controlli sul rispetto delle regole europee introdotte per prevenire l’affaticamento dei conducenti, migliorare le condizioni di lavoro, rafforzare la sicurezza stradale e garantire una concorrenza più corretta tra gli operatori. L’obbligo di installare il tachigrafo riguarda già i nuovi veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate destinati al trasporto di merci e i nuovi veicoli destinati al trasporto di passeggeri con più di nove persone a bordo, conducente compreso. Dal 1° luglio 2026 la norma si estenderà anche ai veicoli commerciali leggeri con massa compresa tra 2,5 e 3,5 tonnellate, ma solo quando saranno impiegati nel trasporto internazionale per conto terzi. È questo il punto più rilevante del nuovo perimetro applicativo indicato dalle regole europee.
Il quadro normativo e il tachigrafo intelligente
La base normativa è il regolamento (UE) n. 165/2014 sulle apparecchiature di controllo nel trasporto su strada. Il testo definisce le caratteristiche costruttive essenziali del tachigrafo e individua gli elementi principali del sistema che devono essere predisposti e mantenuti per consentirne l’applicazione in tutta l’Unione europea. Accanto al dispositivo tradizionale, la normativa disciplina anche il tachigrafo intelligente, che consente di registrare e conservare in modo accurato e sicuro l’attività del conducente e dell’eventuale secondo conducente. Il sistema utilizza tecnologie avanzate, misure anti-manomissione e può registrare anche la posizione del veicolo in determinati momenti della giornata attraverso il GNSS. In questo modo il tachigrafo non si limita a rilevare i tempi di guida, ma costruisce un insieme di dati verificabili utile ai controlli su strada e alle attività ispettive.
Carta del conducente e sviluppi previsti
Prima di iniziare a guidare, il conducente deve inserire nel tachigrafo una carta personale dotata di microchip. Questa carta conserva l’attività di guida del conducente per almeno 56 giorni e permette alle autorità di recuperare con facilità le informazioni necessarie ai controlli. Il sistema è stato sviluppato per assicurare una registrazione più sicura dei dati e una loro consultazione più semplice da parte degli organi di verifica. Un ulteriore sviluppo è previsto dopo l’adozione del regolamento (UE) 2024/1258 e con le future specifiche tecniche del tachigrafo: il tachigrafo intelligente potrà registrare e conservare anche dati relativi al trasporto occasionale di passeggeri. Si tratta di un’estensione delle funzioni dello strumento, che amplia il campo delle informazioni raccolte nel quadro dei controlli europei sul trasporto su strada.


