L’autotrasporto resta in attesa di misure specifiche dopo la decisione del Consiglio dei ministri di prorogare il taglio delle accise sui carburanti. UNATRAS, coordinamento delle associazioni del settore presieduto da Paolo Uggè, presidente della F.A.I., ha espresso una posizione interlocutoria sul provvedimento, rinviando una valutazione complessiva ai prossimi passaggi annunciati dall’esecutivo. La proroga, valida per altri 21 giorni, prevede una riduzione di 20 centesimi al litro per il gasolio e di 5 centesimi al litro per la benzina. Per l’autotrasporto, però, il nodo principale resta quello degli interventi mirati, che secondo quanto reso noto da Palazzo Chigi dovrebbero confluire in un successivo provvedimento, dopo un confronto con le associazioni di categoria. È su questo punto che UNATRAS concentra ora l’attenzione, ritenendo necessario conoscere contenuti, tempi e portata delle misure dedicate a un comparto che continua a subire gli effetti dell’aumento dei costi.
Le richieste del settore
Nel merito, UNATRAS non considera sufficiente la sola proroga del taglio accise per rispondere alle difficoltà dell’autotrasporto. L’organizzazione segnala infatti la necessità di strumenti calibrati sulle esigenze delle imprese, con l’obiettivo di compensare le perdite registrate da migliaia di operatori italiani. Nel testo diffuso il coordinamento parla di «attesa per le misure settoriali sull’autotrasporto» e definisce «urgente il confronto col Governo», indicando con chiarezza la priorità attribuita a un tavolo immediato con l’esecutivo. La richiesta è quella di una convocazione rapida, utile non soltanto a chiarire l’impianto degli interventi in preparazione, ma anche a consentire alle associazioni di fornire un contributo nella definizione dei provvedimenti. Per il mondo dell’autotrasporto, infatti, la riduzione temporanea delle accise rappresenta solo una parte della risposta, mentre resta aperto il tema di misure strutturate e dedicate al settore. Anche per questo UNATRAS mantiene, almeno per ora, un giudizio sospeso sull’efficacia complessiva delle decisioni assunte.
Fermo confermato dal 25 al 29 maggio
In assenza di elementi più precisi sulle iniziative annunciate dal Governo, UNATRAS conferma allo stato attuale il fermo nazionale dei servizi dell’autotrasporto dal 25 al 29 maggio. Il coordinamento precisa che la mobilitazione resta dunque in calendario, in attesa di conoscere nel dettaglio le misure ad hoc destinate al comparto. Nel passaggio centrale del testo si legge che il fermo rimane confermato mentre l’organizzazione «attende la pronta convocazione dal Governo per conoscere nel dettaglio le misure ad hoc pensate per l’autotrasporto». Il confronto richiesto da UNATRAS viene indicato come passaggio necessario per arrivare a strumenti considerati efficaci e coerenti con le difficoltà economiche affrontate dalle imprese. Per l’autotrasporto, la partita resta quindi aperta su due piani: da un lato la proroga del taglio accise, dall’altro la definizione di interventi settoriali che il comparto giudica indispensabili.



