La mobilità connessa sostiene i conti di Targa Telematics, che chiude il 2025 in aumento del 10% e punta ora sull’espansione internazionale dopo l’integrazione di Viasat Group
La mobilità connessa resta il perno della crescita di Targa Telematics, che ha chiuso il 2025 con ricavi pari a 125 milioni di euro, in aumento del 10% rispetto all’anno precedente, e con un Ebitda di circa 30 milioni. Il gruppo, attivo nello sviluppo di soluzioni digitali per la gestione di flotte, assicurazioni, telematica e smart mobility, ha completato l’integrazione di Viasat Group e il percorso di rebranding delle società estere, oggi riunite sotto il marchio Targa Telematics. L’attività internazionale vale circa il 25% del business complessivo e si concentra soprattutto in Europa, con presidi anche in Cile e in diversi Paesi africani. Per il 2026 la società stima un’ulteriore crescita del fatturato intorno al 12%, sostenuta da un mercato italiano definito stabile e da una progressione del 35% in alcuni mercati esteri. Nicola De Mattia, amministratore delegato e co-fondatore del gruppo, collega questo passaggio al percorso avviato con l’operazione conclusa due anni fa: “L’acquisizione di Viasat Group, completata nel 2023, ha rappresentato un passaggio strategico di particolare rilievo per Targa Telematics”.
Integrazione e sviluppo estero
Secondo la società, l’assorbimento delle nove realtà entrate nel perimetro con Viasat Group ha ampliato dimensioni, presenza internazionale e copertura di alcuni segmenti chiave. De Mattia sottolinea che il completamento di questo processo “ha dato origine a un gruppo leader in Europa nell’AIoT applicato all’automotive”, dotato di una presenza diffusa sul continente e di capacità tecnologiche in grado di sostenere progetti di digitalizzazione delle flotte su scala internazionale. È in questo quadro che la mobilità connessa diventa un asse industriale sempre più centrale: non solo come ambito tecnologico, ma come leva di espansione commerciale. La società opera oggi in Italia, Regno Unito, Francia, Spagna, Portogallo, Belgio, Polonia e Romania, oltre al Cile, con team locali dedicati ai progetti internazionali. L’obiettivo indicato per il 2026 è dunque quello di accelerare ancora fuori dai confini italiani, consolidando il peso delle attività estere all’interno del gruppo.
Fleet management e assicurazioni
Sul posizionamento europeo arrivano intanto due conferme da analisti di settore. Berg Insight ha collocato Targa Telematics al primo posto in Europa per numero di veicoli connessi alla propria piattaforma, circa 900 mila a fine 2024, confermandola leader continentale del fleet management per il terzo anno consecutivo. Sul fronte assicurativo, invece, lo studio UBI Global Study pubblicato da Ptolemus Consulting Group a gennaio 2026 assegna alla società il primo posto in Europa tra i provider di servizi Usage-Based Insurance per le flotte. Il riconoscimento, si legge nel testo diffuso dall’azienda, è legato alla maturità delle soluzioni per il rilevamento degli incidenti e per la gestione dei sinistri. In questo doppio presidio, tra flotte e polizze, si misura una parte rilevante della traiettoria industriale di Targa Telematics e della sua scommessa sulla mobilità connessa come mercato europeo di riferimento.


