Al Tour Auto 2026 Renault schiera una Dauphine Gordini del 1968 nella regolarità storica e rafforza il ruolo di The Originals Renault Garage nella tutela del patrimonio del marchio
Il Tour Auto 2026 segna una nuova tappa nella strategia con cui Renault riporta sulle strade i modelli storici del proprio patrimonio. Dal 4 al 9 maggio la casa francese parteciperà alla manifestazione nella categoria “Regolarità auto storiche” con una Dauphine Gordini del 1968, in occasione dei 70 anni del modello. L’evento partirà dal Grand Palais di Parigi e si concluderà a Biarritz, dopo cinque tappe su strade aperte e prove in circuito. Per Renault, la presenza al Tour Auto 2026 arriva dopo quella a Rétromobile e conferma una linea precisa: non limitarsi all’esposizione statica dei veicoli storici, ma mantenerli in attività, in un contesto coerente con la loro storia tecnica e sportiva. La vettura scelta è uno degli ultimi esemplari di tipo R1095, uscita dallo stabilimento di Creil, dotata di quattro freni a disco, matching numbers e conservata nella configurazione d’origine. Ha percorso 7.800 chilometri. La Dauphine, lanciata nel 1956 e prodotta in milioni di unità, è stata uno dei modelli simbolo della diffusione dell’auto in Europa nel dopoguerra; la versione sviluppata con Amédée Gordini ha aggiunto a questa base popolare una dimensione sportiva che ha lasciato un segno duraturo nella storia Renault.

Una Dauphine Gordini per raccontare la storia Renault
La scelta della Dauphine Gordini non risponde soltanto a un criterio celebrativo, ma richiama una pagina precisa del motorsport europeo. Già dalla fine degli anni Cinquanta, il modello si mise in evidenza nei rally, conquistando il Tour de Corse nel 1956 e nel 1959 e vincendo il Rally di Montecarlo nel 1958, nonostante una meccanica più sobria rispetto a quella di molte concorrenti. Renault riporta così al Tour Auto 2026 un’auto che sintetizza due elementi centrali della propria identità: accessibilità e sportività. Il formato della regolarità storica, fondato su precisione, costanza e affidabilità, appare inoltre coerente con il profilo tecnico e culturale della vettura. A rendere ancora più evidente questa impostazione sarà anche l’equipaggio: al volante ci sarà François Allain, giornalista specializzato nel settore auto e ambasciatore 2026 di The Originals Renault Garage, affiancato dal figlio Oscar Allain. La partecipazione della coppia padre-figlio inserisce l’iniziativa in una dimensione di trasmissione generazionale, in linea con lo spirito del rally e con l’idea di un patrimonio automobilistico da usare, comprendere e conservare nel tempo.

The Originals Renault Garage e la rete dedicata alle auto da collezione
Nel Tour Auto 2026 la Dauphine Gordini correrà con i colori di The Originals Renault Garage, la rete specializzata nella manutenzione, riparazione e restauro delle auto da collezione Renault e Alpine. Oggi conta 37 officine distribuite sul territorio francese e si appoggia a strutture selezionate per competenze tecniche, conoscenza dei modelli storici e rapporto con i collezionisti. L’obiettivo è accompagnare i proprietari in tutte le fasi di vita del veicolo, dalla manutenzione ordinaria agli interventi meccanici più specifici, fino ai restauri eseguiti nel rispetto delle caratteristiche originali.

La partecipazione alla corsa assume quindi anche un valore operativo: consente a Renault di mostrare sul campo il know-how della rete, in condizioni reali e davanti a pubblico ed equipaggi. Il percorso 2026 toccherà Courances, Clermont-Ferrand, Pont du Gard, Tolosa, Pau e Biarritz, con passaggi sui circuiti di Nevers Magny-Cours, Albi, Nogaro e Pau-Arnos. In questo contesto, Renault usa il Tour Auto 2026 per tenere insieme memoria industriale, presenza sul territorio e cultura dell’automobile vissuta in movimento.



